Una partenza difficile 

Il nuovo anno e’ passato già da un po’ di tempo e io mi ritrovo in mezzo ai soliti buoni propositi che si rinnovano ogni gennaio, insieme ad un senso di incertezza e di instabilità mai provato prima. Ho chiuso il 2015 tirando un grande sospiro di sollievo, in quanto consapevole di aver superato forse l’anno più difficile e sofferto della mia vita. Ed ora mi ritrovo qui, sola a pensare sul divano della mia nuova casa, di cui ancora non vi ho parlato, sola con i miei dubbi e le mie incazzature a riflettere sulle tante notti insonni, sulle ingiustizie della vita e su quel che potrà essere e quello che non sarà più. Il 2016 incomincia con la cassa integrazione, cosa mai successa ed affrontata prima d’ora, ma con cui mi ritroverò a convivere per tutto l’anno, insieme alla costante paura di poter perdere il lavoro  da un momento all’altro. Vedo polverizzati dieci anni di sacrifici, vedo le costanti ingiustizie di cui siamo vittime e vedo la fredezza dell’operato delle multinazionali. Cerco di reagire e di risollevare il mio morale malandato, cerco di pensare positivo e che Babbo Natale esiste per davvero, ma è difficile. 

 Avrei voluto aprire il nuovo anno con un altro spirito, ma non sarebbe stato onesto, in fondo io mi sento così, a pezzi. 

Farò di tutto però, per cercare di rialzarmi più forte di prima. 

In fondo è per te

Ho pensato molte volte al perché di questa scelta. Si, certo è la cosa più sensata, più logica, la scelta più matura da fare. Ragiono e penso, scandaglio ogni possibilità, cerco dei motivi, e per quanto tutto conduca a questo e contribuisca a chiudere magicamente il cerchio, il vero motivo per cui ho deciso, in fondo è per te. Mi illudo che in questo modo, io possa sentirti più vicina, che i ricordi persi durante la mia infanzia riaffiorino come per magia nella mia memoria. Mi illudo di riaverti di nuovo con me, di riuscire finalmente a colmare questo senso immenso di vuoto provocato dalla tua perdita, ritrovando quei luoghi a te tanto cari e a noi così familiari. Se sto facendo la scelta giusta proprio non lo so, ma quanto vorrei ritrovarti li, a prepararmi una tazza di tè con i biscotti e a ridere e chiacchierare insieme. Passano gli anni ma non diminuisce la nostalgia.

Buon compleanno nonna, lo sai che ti voglio bene e che in fondo è tutto per te.

La festa che non c’è

“… con la farina, il burro, le uova… Ma si dai, una torta semplice va bene, tipo una Margherita, alla nonna piacerà, a lei piace pucciarla nel caffelatte al mattino. Poi ci pensa la mamma a prendere le paste!”
 
“Giorgia sta facendo il biglietto, lo ha scritto lei; ormai scrive quasi da sola, si si è un fenomeno, nemmeno cinque anni e legge e scrive da sola. Ha disegnato tantissimi fiori colorati e la scritta dice TANTI AUGURI NONNA BIS. BUON COMPLEANNO. Gli anni non mettiamoli che è meglio.”
 
“Si si ci siamo tutti, si, domani pomeriggio, per le quattro… Venite giù con calma dai… Noi le abbiamo preso degli orecchini e una spilla, ne ha milioni di spille, le adora!!! Si si, ci sono Raffy e Roby, sai, Nico è troppo forte, mi fa morire: biondo come un angelo, con quel faccino furbo da demonietto! E’ troppo forte! No, Emy è una signorina, sembra una principessa, domani la vedrai… non è mica come la mia che è un maschiaccio mancato.”
 
“Ma si dai prendile quello che vuoi, lo sai che le piace tutto, si, anche dei saponi profumati, bell’idea. La nonna impazzisce per le saponette!!! Si si, vengono anche Nadia e Luciano con Serena. Troppo simpatica. Poi con Giorgia va d’accordo sai, sono venuti a cena poco tempo fa e non le abbiamo nemmeno sentite, hanno colorato tutto il tempo…”
 
“No, no, non lo sa, le facciamo una sorpresa. Chissà che faccia che farà, non se lo aspetta davvero! Poi Marco le porta un mazzo di fiori, figurati!!! Magari ci scappa anche la lacrima, conoscendola…”
 
“Si si, ci sono anche i miei e gli zii, ci siamo tutti dai, che bello che ci vediamo! Anche la nonna ha una voglia di vedervi!!!! Soprattutto la piccola Bianca dai, diciamo la verità, che siamo tutti curiosi di vedere lei, di voi ne possiamo anche fare a meno… Ma scherzoooooooooo!!!!!”
 
“Si, il nonno sta bene, si si è in gran forma, la fa sempre arrabbiare, come al solito, ma ormai, dopo una vita insieme… lei si sarà abituata no? Lui però ha una testa!!!! Lei è una santa…
Eh si, non è stata bene per un bel pò, temevamo il peggio, ma per fortuna si è ripresa alla grande! Pensa che Giorgia è sempre insieme a lei, la prima cosa che fa quando esce dall’asilo è andare a salutare la nonna Renata. Poi colorano, giocano, Giorgia disegna per lei, chiacchierano, insomma son sempre insieme!”
 
“Eh si, gliene voglio proprio tanto, per me è come se fosse la mia seconda mamma, non glielo dico abbastanza spesso, ma lei lo sa. Lei? Lei per me darebbe un braccio, la mamma me lo dice sempre… Sono contenta che la bambina passi tanto tempo con lei, così se la ricorderà poi, si insomma più avanti dai…
Hai ragione, hai ragione, non pensiamo a ste cose, speriamo che succeda fra mille anni…”
 
“Ok, dai, ti lascio andare, tanto ci vediamo domani alla festa. Chissà come sarà contenta. Un bacio a tutti dai, guidate piano. A domani. Ciao ciao. Un bacione.”
 
 

 

Sarebbe bello se oggi fosse andata così, vero nonnina?
Mi manchi sempre. Mi manchi tanto. Buon compleanno. Ti faccio gli auguri da quaggiù.

Tu

Sarà perchè quando ci facevi la cioccolata dopo il pranzo di Natale, rendevi ancora più speciale quel giorno…
Sarà perchè ogni sera, dopo cena, guardavamo “Kiss me Licia” insieme…
Sarà perchè hai sempre coperto ogni mio casino con la mamma e il papà…
Sarà perchè sei stata mia nonna, si, ma anche la mia migliore amica…
Sarà perchè quando uscivo la sera, a qualsiasi ora tornassi, tu eri alla finestra a darmi la buonanotte…
Sarà perchè nessuno mi faceva ridere come mi facevi ridere tu…
Sarà perchè ti piacevano tanto le spille e gli orecchini e le compravamo sempre insieme…
Sarà perchè per mesi, da quando mi ha lasciata, ho alzato il telefono per chiamarti e poi come una stupida mi mettevo a piangere.
Forse sarà per questo che preferisco pensare alle cose belle che facevi per me, perchè se penso a te, ancora mi si spezza il cuore.
 
In questo giorno dove si ricorda chi non c’è più, il vuoto più grande è il tuo, purtroppo irrimediabilmente incolmabile.
 

Finalmente si parte!

E domani si parte… Incominciamo settembre nel migliore dei modi, in vacanza! Siamo stanchi e impazienti di andarcene e goderci il meritato riposo, ma anche un pò sfiduciati perchè sappiamo che ci aspetta una settimana dove il sole, forse lo vedremo appena.
Insomma siamo degli sfigati!!!! Con tutte le settimane di caldo atroce che l’estate ci ha offerto, abbiamo scelto proprio questa per andarcene via!! Toscana, ti prego, sii buona!
A presto!!!!

Dolce nonno

Io ti ricordo così, come un’immagine bellissima piena di gioia e colori che resterà impressa per sempre nella mia mente. Con lei in braccio, seduta sulla tue ginocchia, proprio dove stavo io quando ero piccina. Perchè non esistono parole per il dolore, solo ricordi, solo pensieri, soltanto frammenti di vita. E ci si aggrappa ai più belli.
Ciao dolce nonnino.

Memorandum

I bambini vanno coccolati. Non solo educati. E’ un loro diritto insindacabile. I bambini devono essere circondati da amore, comprensione e pazienza, non solamente dai genitori, anche dagli “esperti del mestiere“, altrimenti cambiassero lavoro. Sono un pò dura perchè ultimamente ho visto situazioni che proprio non mi piacciono e che cercherò di cambiare, insieme alle altre mamme interessate. Parliamo di asilo, naturalmente…
Perchè un bimbo che sta imparando da pochi giorni a fare la pipì, viene lasciato in bagno senza essere minimamente aiutato? E’ un modo per farlo imparare più velocemente? Alcuni bambini ancora non si sanno nemmeno tirare su le mutandine, quindi perchè lasciarli soli sopra il waterino senza aiutarli nemmeno a pulirsi? Ricordiamoci che hanno due o tre anni! Va bene farli divertare autonomi, ma in un asilo nido gli si potrebbe stare più accanto, no?
Perchè i bambini dopo pranzo, vengono portati a giocare in cortile al sole, con temperature assolutamente improponibili, data la stagione e l’ora, e lasciati a giocare in mezzo alla terra? Non mi interessa assolutamente se mia figlia si sporca, ma non mi sta di certo bene andarla a prendere e vederla con il viso bordeaux dal caldo preso, sfinita e con gli occhi e le orecchie piene di terra… insomma, ma dov’è il buon senso?
Oppure perchè portarli fuori quando c’è parecchio vento o quando fa molto freddo: il rischio di farli ammalare sale e purtroppo, per chi deve andare a lavorare e soprattutto per chi, come me, non ha nessun altro aiuto, anche questo diventa un problema… Non mi sembra di essere paranoica o noiosa, solo un pochino previdente!
E ancora: perchè quando a pranzo c’è una pietanza che non piace al bambino, le maestre non chiedono alla mensa (che è li apposta) l’opportuna sostituzione, solo perchè “dispiace” fare la richiesta??? A noi mamme che paghiamo il pasto (5,06 € al giorno) dispiace proprio pagare del cibo che il bambino sicuramente non mangerà! Per il bambino soprattutto intendiamoci. Fra l’altro la mensa dell’asilo, che è poi la nostra aziendale, è disponibilissima a qualsiasi tipo di sostituzione, anche giornaliero, basta solo dirlo. Allora perchè non lo si fa?
Chi mi legge abitualmente, sa bene che anche questo e questo non mi sono di certo andati giù!
Non ho niente da insegnare a nessuno, sono soltanto una mamma che osserva, come ce ne sono tante. Utilizzerò questo post come promemoria per la riunione dell’asilo di inizio agosto, nella speranza di riuscire a capire, confrontandoci, che cosa non funziona e che cosa si può migliorare.
Io credo che le persone facciano sempre la differenza. Non solo per la propria professionalità, ma anche per il proprio essere, la propria sensibilità e il proprio “saperci fare”. Perchè educare non è un lavoro come un altro, anzi, fare la maestra non dovrebbe proprio essere un lavoro: i bambini li devi amare, coccolare, incoraggiare e anche aiutare, certo. Non sono persone da “addestrare” al fine di eseguire bene un comando e basta.
Le persone fanno la differenza. Sempre.
Sono dura quando si tratta di mia figlia, lo ammetto, ma trovo certi comportamenti davvero inammissibili.
E voi? Che ne pensate? Avete esperienza a riguardo? Vorrei capire confrontandomi con voi, se funziona così ovunque o c’è davvero qualcosa che non va…