A trip to Corse – Pinarello

Siamo tornati dalla Corsica sei giorni fa. Sapete che io questo paese lo adoro. Io lo amo. Infatti ci ho rimesso piede per la quarta volta, con una piccola new entry: mia figlia, concepita, appunto, là…
E’ stata una vacanza stupenda. La Corsica in giugno è meravigliosa. Il mare è incredibile, i suoi colori e le sue sfumature sono stupende.
Partendo dall’inizio, vi dico che la traversata sul traghetto della Corsica Ferries è andata bene. Temevo per Giorgia, perché non si alzasse alle cinque del mattino, perché potesse soffrire il mal di mare, perché si annoiasse, insomma…  tutti pensieri che ci facciamo noi mamme e che sinceramente ci potremmo proprio risparmiare…. Io personalmente non sono in grado di rilassarmi mai, c….o!!!!, devo sempre preoccuparmi per niente… Va bè, insomma il viaggio è stato piacevole, in circa cinque ore siamo arrivati a Bastia. Il tempo alla partenza non prometteva niente di buono, ma devo dire che ci siamo letteralmente lasciati l’Italia e l’inverno alle spalle, per abbracciare la Corsica e l’estate appena scoppiata. E meno male direi, sarebbe stata la quarta vacanza di pioggia la nostra, ma bastaaaaa!
 
 

 
 
 
 

Le previsioni del tempo lunedì ci hanno confermato che l’acquazzone avvenuto al mattino presto era davvero qualcosa che non si sarebbe più ripetuto per tutto il resto della settimana, e forse, delle altre a venire…. 

 
Da Bastia a Pinarello, la nostra meta, o meglio la nostra “base”per molte altre destinazioni, ci si impiegano circa due ore e mezza di macchina; insomma in poco tempo si arriva nel sud della Corsica, dove le spiagge più belle ci hanno atteso davvero quasi immacolate, dove il profumo del rosmarino e dei gusti corsi ci hanno avvolti completamente con i loro aromi più intensi…. 
 
A Pinarello, il panorama che ci stava attendendo era questo….
Stupendo vero???
 

Qualche fotina del paese …

A Capo de Fora, in Pinarello, si trovava il nostro residence, l’Isula. Questo posto è veramente l’ideale per una vacanza in totale relax, situato sotto ad una meravigliosa pineta, avvolto nel verde e nel silenzio più totale, ci ha fatto letteralmente disconnettere il cervello per una settimana.
 
Nei pochi momenti in cui lo abbiamo vissuto, (perché in effetti eravamo sempre in giro…) ci siamo dati al barbecue (soprattutto Marco), alle cene corse a base di brocciu e Patrimonio, al fancazzismo più totale, a qualche pennichelle e a tante tante tantissime coccole alla nostre piccolina, che ha apprezzato proprio tanto. Ah, dimenticavo, naturalmente anche alla lettura!!!!
 
 

 
Con il nostro arrivo in Corsica per ora vi saluto, ma ho tantissime foto da postare e quindi, a presto per entrare nel cuore del viaggio.
 
 
to be continued…..

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Corsica e nuvole

Tra due domeniche partiamo per le vacanze. Si torna in Corsica. Chi mi conosce lo sa benissimo, che questa isola mi ha fatto letteralmente innamorare di lei, anzi, ci ha fatto, perché anche mio marito la adora… Le fotografie che vi posto, risalgono alla nostra ultima vacanza in quest’isola paradisiaca, dove, fra le altre cose, è stata “costruita” mia figlia… Questa volta portiamo proprio lei a conoscere le meraviglie di questa terra, e a farci amicizia, perché ci torneremo sicuramente parecchie volte, nei tempi a venire. Unico neo, il tempo… In questi giorni qui è inverno, e le nuvole sopra le nostre teste non lasciano presagire niente di buono.
A presto isola adorata, fra poco arriviamo.
 
 

 

Le nostre vacanze (fotopost)

Le nostre vacanze….  Bè, intanto siamo stati capaci di andare in vacanza nell’unica settimana di pioggia dopo circa quattro mesi di caldo, sole e quasi siccità… non è da tutti no??? A parte questo, devo dire che ci siamo divertiti, abbiamo visitato luoghi e posti nuovi che forse, con un clima davvero estivo, non avremmo nemmeno visto perchè saremmo stati sempre in spiaggia. Ci siamo riposati, soprattutto io, perchè quest’anno mi sono concessa il lusso (almeno per me lo è, ed anche grande) di non fare ASSOLUTAMENTE NIENTE! Ci siamo divertiti in un villaggio che, soprattutto per i bambini e grazie all’animazione, è l’ideale per fare nuove amicizie e attività sempre diverse e spassosissime! Abbiamo conosciuto nuovi amici, e ne abbiamo incontrati vecchi… Ho visto Giorgia crescere ancora un pò, l’ho vista nuotare con i braccioli, correre verso il mare, consolare bimbi più piccoli, ballare le coreografie della baby dance… E’ stato tutto molto bello. Per tanto motivi, questa è una vacanza che ricorderò con molto affetto… E adesso, via con le fotografie!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
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Post per me

Qui nella stanza 825, con Giorgia e Marco che dormo vicini per il riposino pomeridiano, a pensare a questa vacanza, di relax, gite e divertimento anche se con poco sole. Dalla mia finestra sento l’altoparlante e qualche animatore che annuncia che al cinema stanno proiettando un film con Nicolas Cage e che alle 18.00 ci sarà una lezione di total-body presso la zona adibita a palestra… Qui abbiamo sempre qualcosa da fare, un bagno al mare, una lezione di fitness, la baby dance serale, andare a giocare al mini club… insomma non ci si annoia mai! E poi ci sono i bambini. Tanti tanti e tanti bambini. Non solo la mia. E lei che conosce, lei che saluta, lei che si propone, lei che ha sempre più coraggio e che diventa sempre più grande. Lei che sfida le onde del mare con i suoi braccioli infilati in quelle braccine secche secche, che sarebbe stato impensabile farlo un anno fa… Lei che consola, che dice “Seguimi!” oppure “Non ti preoccupare” al suo amichetto del momento, lei che cresce sempre di più e noi con lei. Lei che conosce amici nuovi, noi che ci divertiamo con le loro mamme e i loro papà… Lei, ormai la terza viaggiatrice della famiglia, non più un piccolo fagottino da portare in vacanza, ma una signorina, con gusti, desideri, voglie, stanchezze e preferenze.
Lei.
La mia bambina che cresce.
 

Finalmente si parte!

E domani si parte… Incominciamo settembre nel migliore dei modi, in vacanza! Siamo stanchi e impazienti di andarcene e goderci il meritato riposo, ma anche un pò sfiduciati perchè sappiamo che ci aspetta una settimana dove il sole, forse lo vedremo appena.
Insomma siamo degli sfigati!!!! Con tutte le settimane di caldo atroce che l’estate ci ha offerto, abbiamo scelto proprio questa per andarcene via!! Toscana, ti prego, sii buona!
A presto!!!!

Noli

Oggi io e Marco siamo andati a Noli, per la prima nostra vera giornata di ferie. Sapete perchè? Non me ne voglia, ma abbiamo lasciato lei dai nonni! E’ stato fantastico, davvero. Una giornata tutta per noi all’insegna del mare, del sole e del relax. Meraviglioso. Non sapete quanto ne avessi bisogno. Noli è un borgo meraviglioso, che vi consiglio caldamente di visitare. Ho raccolto qualche fotografia dal web, dato che ho dimenticato la macchina fotografica e vi lascio qualche utile link che vi racconta Noli molto meglio di me!

Info Noli:

Playing-cards & summer time

Ragazze finalmente lo possiamo dire!!! E’ scoppiata l’estate e meno male! Voglia di mare, piscina, sole, passeggiate…. Voglia di tintarella, profumo di latte solare, gelato, divertimento e spensieratezza. Attenzione ad una cosa però: se siamo soli tutto bene, possiamo fare ciò che più ci piace, per tutto il tempo che vogliamo. Se invece i nostri bambini ci accompagnano sotto il “Sol Leone”, ricordiamoci di rispettare il loro essere piccini e tutto ciò che questo comporta.
La Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) stila una lista composta da sette regole d’oro per evitare che il caldo eccessivo rechi spiacevoli problemi ai più piccoli.
1 – Usare costantemente creme a fattore di protezione superiore a 15 SPF. Si deve ricordare di applicare la crema almeno ogni 2 ore, soprattutto se il bambino suda molto. E’ stato calcolato che l’80 % dell’esposizione solare nella vita avviene nei primi 20 anni di vita, e questo spiega perché dobbiamo essere attenti a ridurla il più possibile. Evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata ( tra le 11 e le 16).

2 – Prima di fare giocare i bambini all’aperto nelle giornate più calde, assicurarsi che il bambino assuma un’deguata quantità di acqua, per garantire la idratazione. Se l’attività fisica si prolunga oltre un’ora, è opportuno somministrare bevande contenenti zuccheri e Sali minerali, in particolare se il clima è molto umido.
 

3 – Prevenite le punture di insetti: l’estate è il momento delle zanzare, che ormai pungono anche di giorno, ma anche di api, zecche e acari. Attenzione ai ristagni di acqua vicino ai luoghi dove giocano i bambini, che vanno comunque protetti con dei repellenti per insetti adatti alla loro età.

4 – In piscina o al mare, sorvegliate sempre i bambini che si trovano in prossimità dell’acqua (anche bassa) e ricordate che l’ambiente umido favorisce la diffusione di germi. I bambini molto piccoli, proprio per il fatto di portare il pannolino, possono facilmente trasmettersi l’un l’altro dei germi, che passano attraverso la condivisione dell’acqua delle piscine. La clorazione dell’acqua non sempre è sufficiente ad impedire il passaggio di germi patogeni. Meglio quindi evitare ai bambini piccolissimi l’uso di piscine comuni, e disinfettate bene le piccole piscine di uso domestico.

5 – Nei bambini più grandi , così come negli adulti, il periodo estivo favorisce l’insorgenza delle otiti esterne. Il ristagno d’acqua nell’orecchio crea un ambiente ideale per la crescita di germi: per prevenire le infezioni controllate sempre che i bambini si asciughino le orecchie, evitando l’uso di bastoncini cotonati, e, se si frequentano spesso piscine o giochi acquatici, applicare qualche goccia di vaselina all’imbocco del condotto prima del bagno, o pulire il condotto dopo il bagno con una soluzione lievemente acida (anche acqua e aceto possono andare bene).

6 – Create un programma di impegni e attività, ad esempio sul calendario, che creerà un’attesa e per cui i bambini si possono preparare, stimolando così la loro immaginazione. Cercate di impiegare il loro tempo facendovi aiutare durante la giornata in piccoli compiti e tenete a disposizione materiali che possono usare in attività creative (cartone, colori, forbici) oltre a tanti libri da leggere nelle giornate in cui non è possibile uscire.

 

7 – Attenzione alle infezioni da alimenti. Nel periodo estivo i germi crescono meglio per le alte temperature. Ricordatevi sempre di lavare bene le mani prima di manipolare gli alimenti. Carne, pesce e uova devono essere preparate su piani separati dalle verdure e, cotti ad alte temperature subito prima di essere serviti. Le superfici della cucina devono essere accuratamente disinfettate con soluzioni clorate. Evitate di dare ai bambini alimenti più a rischio quali carni poco cotte o alimenti preparati in anticipo e conservati in frigorifero insieme ad alimenti crudi.
Il professor Zuccotti dell’Ospedale Sacco di Milano ci stila invece, dieci regole per un’estate in viaggio e senza rischi:
1) PIANIFICARE I VIAGGI ED EFFETTUARE VACCINAZIONI E PROFILASSI



Quando si viaggia con i bambini, soprattutto se diretti verso destinazioni lontane, è bene pianificare con anticipo il viaggio, rivolgendosi al proprio pediatra curante o ai centri dedicati alla medicina dei viaggi, per valutare la storia clinica del bambino, le vaccinazioni eseguite e identificare eventuali controindicazioni al viaggio. Per alcune destinazioni nel mondo dove sono diffuse malattie infettive non comuni nel nostro Paese può rendersi necessario eseguire vaccinazioni o intraprendere profilassi con farmaci specifici. Le vaccinazioni contro l’epatite A ed antitifica sono consigliate per la maggior parte delle destinazioni: la prima può essere effettuata già a 6 mesi di vita e il vaccino antitifico orale già a partire dai 3 mesi. La necessità di eseguire la vaccinazione contro il colera, la febbre gialla, l’encefalite da morso di zecca e l’encefalite giapponese deve essere valutata caso per caso. Nelle aree geografiche dove la malaria è una malattia diffusa è consigliabile eseguire laprofilassi adeguata, che deve essere scelta sulla base della destinazione e dell’età del bambino.

2) ANCHE IN VACANZA RISPETTARE LE ABITUDINI DEI BAMBINI

I genitori non devono dimenticare che allontanarsi dalla propria casa e cambiare le abitudini può rappresentare un momento di stress per il bambino, che vede alterata la propria routine. È quindi importante cercare di coinvolgere i bambini, soprattutto quelli più grandi, nell’organizzazione e nei preparativi per la vacanza. È inoltre consigliabile che il bambino abbia a disposizione i propri giochi preferiti o gli oggetti a cui è più affezionato. I genitori devono essere consapevoli del fatto che viaggiare con un bambino significa anche dover rispettare i suoi tempi. È quindi opportuno evitare spostamenti troppo lunghi e comunque effettuare frequenti soste.

3) VIAGGI IN AUTO: MAI SENZA SEGGIOLINO

Per quanto riguarda gli spostamenti in automobile è fondamentale rispettare alcune semplici ma importanti regole di sicurezza. Per disposizione di legge i bambini devono essere sempre assicurati all’apposito seggiolino o adattatore.
Una problematica comune nei bambini è il cosiddetto “mal d’auto” caratterizzato da nausea, vomito, pallore, sudorazione. Per alleviare la sintomatologia, quando possibile in base all’età e alle dimensioni corporee, può essere d’aiuto far sedere il bambino sul sedile anteriore e stimolarlo a rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte. In ogni situazione deve essere
comunque sempre garantita un’adeguata aerazione del veicolo.


4) SÌ AI VIAGGI IN AEREO (CON QUALCHE PRECAUZIONE)

Possono essere effettuati con tranquillità già dal primo mese di vita nel bambino sano. Durante il volo i bambini frequentemente lamentano mal d’orecchie o sensazione di “orecchio chiuso”. Tali sintomi possono essere alleviati con la deglutizione: ai lattanti può essere proposto il seno o il biberon, con gli atti masticatori; ai bambini più grandi può essere suggerito di masticare un chewing-gum. Utili anche le manovre di decompressione, da riservare anche in questo caso a bambini in grado di collaborare, quali ad esempio soffiare a bocca chiusa stringendo le narici.

Altrettanto frequente è la comparsa di sintomi da “mal d’aria”: nausea, vomito e pallore. Per alleviarli può essere d’aiuto scegliere posti a sedere in prossimità delle ali dell’aeromobile, dirigere aria fresca al volto, invitare il bambino a concentrare lo sguardo verso l’orizzonte.


5) IN MONTAGNA: VERSO L’ALTO CON GRADUALITÀ

Per chi è invece diretto a trascorrere le proprie vacanze estive in montagna è bene ricordare che anche il soggiorno in alta quota può caratterizzarsi per la comparsa di problematiche clinicamente rilevanti nel bambino. Il “mal di montagna acuto” rappresenta la patologia da alta quota più frequentemente osservata in età pediatrica e caratterizzata da sintomi come abbattimento delle condizioni generali, irritabilità, inappetenza, nausea, vomito, disturbi del sonno. La comparsa di questa sintomatologia si associa al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2500 metri. È quindi possibile prevenirla raggiungendo lentamente e gradualmente le quote particolarmente elevate.

6) IN ACQUA: ATTENZIONE ALLE INSIDIE NASCOSTE

Sia al mare che nelle piscine il pericolo principale è rappresentato dal rischio di annegamento. È quindi importante supervisionare con attenzione il bambino che gioca in acqua, in particolare in presenza di onde e correnti. Idonei dispositivi di sicurezza (salvagente, braccioli) devono comunque sempre essere indossati. Nei Paesi tropicali le acque dolci possono veicolare numerose infezioni ed infestazioni parassitarie ed andrebbero quindi evitate. Anche in ambiente marino possono essere presenti microrganismi potenzialmente pericolosi; in presenza della barriera corallina il bambino deve indossare adeguate calzature di gomma per evitare lesioni. In caso di puntura di medusa è bene evitare di utilizzare soluzioni alcoliche, acqua dolce o applicare ghiaccio sulla cute interessata. È buona norma invece sciacquare la parte con abbondante acqua salata ed eventualmente applicare sulla cute lesa garze imbevute di acqua tiepida.

7) VIGILANZA MASSIMA SU CIBI E BEVANDE

L’igiene e la sicurezza nel consumo di cibo e acqua rappresenta una priorità, soprattutto quando si è diretti in Paesi dove le condizioni igienico-sanitarie sono inferiori e si rischia di incorrere nella cosiddetta “diarrea del viaggiatore”. In tali situazioni, è importante che il bambino beva solamente acqua contenuta in bottiglie sigillate ed in mancanza di queste deve essere eseguita sterilizzazione con l’ebollizione o attraverso trattamenti chimici. Acqua non contaminata deve essere utilizzata anche per la preparazione degli alimenti. I bambini devono evitare di assumere verdura cruda e frutta non sbucciata, carne e pesce crudi, ghiaccio, latte non pastorizzato e prodotti caseari di produzione artigianale, molluschi. È raccomandabile inoltre evitare il consumo di cibi preparati da venditori ambulanti.



8) PROTEGGERE DA SOLE E CALORE

È fondamentale ricordare come i bambini siano particolarmente suscettibili alle patologie da calore ed umidità. Il cosiddetto “colpo di calore” può rappresentare una situazione di emergenza che si verifica quando viene meno la capacità di disperdere adeguatamente il calore tramite la sudorazione con conseguente notevole aumento della temperatura corporea. Per minimizzare il rischio di comparsa di tale sintomatologia, bisogna far indossare ai bambini vestiti leggeri di colore chiaro e cappelli a tesa larga, limitare l’attività fisica, evitare l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde e aumentare l’apporto di liquidi, incoraggiando il piccolo ad idratarsi abbondantemente. È noto come la cute del bambino sia particolarmente delicata e quindi maggiormente suscettibile al rischio di ustioni. Il bambino deve pertanto essere adeguatamente protetto dai raggi solari, utilizzando anche in questo caso l’abbigliamento adeguato, evitando l’esposizione al sole diretto e preferendo invece gli orari in cui i raggi solari sono più deboli, come la prima mattinata e il tardo pomeriggio, utilizzando creme solari a protezione totale.

9) LE PUNTURE D’INSETTO POSSONO ESSERE PERICOLOSE

Dovrebbero essere prevenute, sia perché in alcune zone del mondo gli insetti possono trasmettere malattie infettive gravi, come la malaria, sia perché i bambini sono particolarmente infastiditi dalla reazione cutanea locale che può essere particolarmente “violenta”. Alcune misure generali per proteggere i piccoli dalle punture d’insetto sono fondamentali e, se messe in pratica adeguatamente, possono prevenire la maggior parte delle punture d’insetto e le eventuali malattie da queste trasmesse. È quindi consigliabile evitare di uscire all’aperto tra l’alba ed il tramonto e indossare abiti di colore chiaro che coprano braccia e gambe. Sono preferibili gli ambienti chiusi climatizzati e, nelle aree geografiche ad alto rischio, devono essere posizionate zanzariere impregnate di insetticidi alle finestre e intorno al letto.



10) NON DIMENTICARE I FARMACI

La preparazione del bagaglio per una vacanza con i bambini non può prescindere dal prevedere la presenza di farmaci e presidi adeguati, soprattutto se diretti verso Paesi lontani, dove non sempre questi sono di pronta disponibilità. Per i più piccoli che non siano allattati al seno deve essere sempre prevista un’adeguata quantità di latte in formula. Per il sollievo dai sintomi da “mal d’auto” o da “mal d’aria” possono essere utili farmaci come difenidramina e dimenidrinato, da assumersi 30-60 minuti prima di intraprendere il viaggio. Quando si è diretti verso aree geografiche con condizioni igieniche scadenti ed a rischio per sviluppo di “diarrea del viaggiatore” è fondamentale possedere soluzioni reidratanti orali da somministrare in caso di comparsa della sintomatologia per prevenire la disidratazione. Utile anche la somministrazione di fermenti lattici. Per la prevenzione delle punture d’insetto è bene possedere un repellente insettifugo: il più sicuro ed efficace in età pediatrica è la dietiltoluamide (DEET), alla concentrazione del 35% come per gli adulti. E naturalmente nella valigia di un piccolo viaggiatore non possono mancare i comuni antipiretici, come il paracetamolo, un disinfettante cutaneo, cerotti e garze per piccole medicazioni, creme solari a protezione totale.
Alcune persone tendono a non rispettare determinate regole che riguardano la sicurezza e la salute dei bambini, pensando magari che siano esagerate e che non si possa fare niente di divertente in compagnia dei nostri nanetti. Secondo me questo atteggiamento è totalmente sbagliato ed immaturo; invece di innervosirci davanti a un piccolo divieto, troviamo alternative divertenti con cui giocare con i nostri figli durante quei momenti di stop dove l’esposizione al sole o il bagno in acqua metterebbero a richio la loro salute. Mettiamo da parte il nostro egoismo e dedichiamoci a loro. Oggi l’ho fatto con mia figlia Giorgia, giocando con lei, prima del pisolino con le fantastiche carte tematiche di MammaFelice. Ci siamo divertite un sacco, abbiamo imparato cose e parole nuove e non abbiamo pensato al caldo insopportabile che ci impediva di uscire. Basta davvero poco per divertirsi insieme, senza dover fare chissà che cosa. E quando il caldo torrido cesserà, tutti fuori a spassarcela!!!

Diario di una vacanza – Finalmente epilogo

27 giugno: agonia
Ed eccoci qui. Purtroppo è arrivato anche il momento di pagare il conto e partire. La vacanza è stata bella, forse un pò corta, ma bella, anche se in dirittura d’arrivo. Ok, facciamo colazione e carichiamo i bagagli. Destinazione: Padova e dintorni. Si, perchè abbiamo deciso di concederci ancora un giorno di “ferie” e andare a salutare dei miei carissimi cugini che raramente mi capita di vedere per ovvi motivi di distanza, ma che non mi impediscono di essere loro legatissima. Errore fatale: decidiamo di non imboccare immediatamente l’autostrada a Bologna, ma di percorrere la Faentina (per guadagnare un pochino di tempo) per poi entrare in autostrada a Ferrara fino a Padova e pranzare finalmente tutti insieme, noi tre e i miei cugini….. Perchè errore fatale??? O se preferite sfiga nera? Ecco perchè, leggetevi QUESTO.
Insomma, come avete letto, le giunture metalliche saltate dal ponte ci hanno tranciato la ruota posteriore di netto e tagliato addirittura il copricerchio.
Ed ecco l’agonia:
ore 09:30 Il fattaccio. Dopo esserci trascinati nel parcheggio di un distributore a pochi metri da quel ponte maledetto, per fortuna ombreggiato, attendiamo che la polizia arrivi per stendere il verbale e fare le fotografie alla macchina, documenti con i quali speriamo di ottendere il risarcimento danni dall’Anas….
ore 10:00 Attesa. Cortesemente la stradale ci chiama un carro attrezzi che ci porterà in officina per eseguire pit-stop e cambio gomma.
ore 11:00 Arrivano i soccorsi. Ecco qui il carro attrezzi che finalmente ci carica e ci porta alla base… Immaginate cosa significa attendere per un’ora un mezzo di soccorso in mezzo a una strada, con trenta gradi all’ombra e una bambina di quindici mesi … Tanto per gradire, il meccanico ci invita ad avere un pochino di pazienza, e ad aspettare il suo collega che si occuperà della nostra macchina. Anche il collega è in giro a recuperare qualche poverino che come noi è in panne già di domenica mattina ….
ore 11:45 Arriva il collega. Discussione sul da farsi e meeting sulla soluzione….. In officina ci sono due enormi pastori tedeschi, che ci gironzolano tranquillamente intorno; sono docilissimi, ma io devo fare mangiare la bambina e non mi va che per sbaglio i cani addentino anche lei mentre tentano di rubarle qualche briciola di cibo…. Temperatura in aumento. E anche incazzatura…
ore 12:30 Lunch. Faccio mangiare Giorgia, chiusa in macchina con i finestrini alzati, lontano dai cani e da ogni eventuale rischio … Non è il massimo mi rendo conto, ma almeno è un pranzo. Provo ad andare in bagno ma ci rinuncio subito… il rischio tetano è troppo elevato.
ore 14:00 Siamo un pò tesi. Paghiamo il conto alla carrozzeria a intervento finito, e speriamo che il verbale della polizia ci faccia ottenere il risarcimento dei danni subito, anche se ci hanno avvisato, avverà fra secoli, se avverrà…
ore 14:15 Si parte. Ci rimettiamo in viaggio, con le pive nel sacco, verso casa; troppo nervosi e troppi stanchi per puntare verso Padova, e pensare che a quest’ora avremmo già finito di pranzare tutti insieme!!! Oltre ad essere stanca e arrabbiata per l’accaduto, mi assale una terribile malinconia nei confronti dei miei cugini a cui penso per tutto il viaggio di ritorno. L’occasione di riabbracciarsi era perfetta e invece è andato tutto all’aria. Ho promesso di andarli a trovare e in ogni caso lo farò…
ore 17:00 A casa. Siamo stanchissimi. Siamo arrivati. Siamo stati in macchina per otto ore. Ma non siamo andati in vacanza al Sud. Siamo solo un pò sfigati….