Ricominciare da 40

I 40 anni sono un traguardo importantissimo nella vita di una persona, credo in particolar modo di una donna. Non so come, perché non me ne sono resa troppo conto e perché il tempo è volato, ma ci sono arrivata anche io. Non so se sia il caso di fare bilanci, non so se sia il caso di sentirsi grandi o di dover per forza “standardizzarsi” con il resto della società ed etichettarsi come questo o quello per aumentare la propria autostima e sentirsi appartenente al gruppo che fa più tendenza, fatto sta che io qualche domanda me la sono posta. Niente di trascendentale ovviamente, le solite questioni che alla fine ci poniamo tutte noi.

Sono soddisfatta di ciò che ho ottenuto dalla vita fino ad ora? Sono felice? Quali sono i miei obiettivi per il futuro? Dove voglio arrivare e dove voglio cercare di spingermi oltre? Sono consapevole di ciò che mi circonda e vivo la mia vita in modo opportuno? Cosa voglio insegnare a mia figlia? E la mia famiglia, e il rapporto con mio marito come sarà in futuro? Mi prendo abbastanza cura di me, della mia salute, del mio tempo libero o mi trascuro trovando sempre una scusa sul perché lo faccio?

Insomma un grande caos dentro la mia testa. Come però è giusto che sia. La società ci ha così abituate ad essere perfette, multitasking, disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte, sempre vestite di tutto punto e ben truccate, sempre sorridenti e mai stanche, capaci di fare qualsiasi mestiere che io mi sento letteralmente schiacciata da tutte queste aspettative. Donna in carriera, moglie impeccabile, mamma adorabile. Ma…. sono veramente così? E lo voglio essere davvero?

La risposta è no. Non sono così e non lo voglio essere. Uno dei miei desideri più grandi è rallentare. Godermi i momenti, gustarli, assaporarli. Sento che mi stanno scivolando via dalle mani troppi momenti importanti, momenti legati alla famiglia, a miei genitori, agli amici, a mio marito e mia figlia. Momenti che non torneranno più. Momenti che diventeranno per sempre dei ricordi. Ricordi, non rimpianti.

Perché rinuncio? Perché devo. Devo correre. Devo sbrigarmi. Devo lavorare. Devo essere. Devo fare.

Vorrei vivere più semplicemente. Vorrei essere meno pretenziosa con me stessa. Vorrei essere meno stanca e più disponibile verso gli altri. Vorrei tanto andare più piano. Il regalo che voglio farmi per questi miei primi quarant’anni è questo. Godermi di più gli attimi meravigliosi che la vita mi regala ogni giorno.


Per il resto non voglio altro, ho già tutto per affrontare il viaggio.

manu

Annunci

10 mosse per insegnare ai bambini una lingua straniera (Post in collaborazione con ProntoPro)

di Riccardo Nava

Non è mai troppo presto per imparare una lingua straniera. Per i genitori la scelta ricade comunemente sull’inglese, ma a prescindere dalla lingua prescelta ci sono alcuni accorgimenti da seguire per un apprendimento efficace e divertente.

Tutti i genitori desiderano aiutare i propri bambini ad imparare una o più lingue straniere. Non sempre però è facile, i bambini vanno seguiti durante l’apprendimento e spesso sembrano non essere interessati e poco coinvolti. 

Ecco 10 mosse per permettere ai vostri bambini di conoscere la lingua senza spendere una fortuna, facendoli divertire e rendendo l’apprendimento un gioco.

1. Innanzitutto si può provare assumendo una ragazza alla pari. Ci sono varie agenzie on line per trovare un’au pair. Tutto ciò che occorre è una paghetta mensile, una stanza in più e la capacità di entrare in contatto con una cultura diversa. Questo aiuterà il bambino non solo ad apprendere una nuova lingua ma anche a confrontarsi con una cultura diversa;

2. In alternativa se non si ha una stanza in più per gli ospiti, si può provare con una baby sitter straniera che viva in Italia, che solitamente avrà lo stesso costo di una baby sitter italiana. Bisogna assicurarsi che possa rimanere in Italia per il tempo sufficiente ad aiutare il bambino ad apprendere la lingua e che parli sempre e solo la lingua concordata quando interagisce con vostro figlio;

Queste prime due alternative sono altamente consigliate, sopratutto perchè le lingue vanno apprese da altre persone, attraverso l’interazione, e non da computer, come spesso capita nelle scuole. Questo non vuol dire che il sostegno della tecnologia in questo campo non sia utile! Di fatto sono molti i programmi online utilissimi per apprendere le lingue e molti di questi sono pensati esclusivamente per i bambini.

3. Aiutate il vostro bambino ad imparare sempre nuovi vocaboli riempiendo la casa di targhette ed oggetti con nomi in inglese. Leggendole tutti i giorni, i bambini memorizzeranno nuove parole e saranno agevolati durante i dialoghi in lingua inglese;
4. Sfruttare qualsiasi momento per rendere l’apprendimento un gioco. Per esempio, il momento della spesa o dello shopping possono trasformarsi in un gioco divertente: quando entrate in un negozio o in un supermercato giocate a cercare parole in inglese oppure provate a tradurre il nome delle cose che acquistate in inglese;
5. Come già detto, un grande aiuto arriva dalla tecnologia: le applicazioni per aiutare i vostri bambini a imparare l’inglese sono tantissime e i vantaggi di metodi di supporto all’apprendimento sempre a portata di mano sono indubbiamente numerosi;
6. Un’ottima idea è quella di coinvolgere tutta la famiglia nelle attività volte all’apprendimento della lingua. Basta scegliere un momento della settimana in cui tutta la famiglia parla inglese, questo vi aiuterà non solo ad avvicinare i bambini alla lingua straniera ma anche ad avere un ottimo momento di condivisione familiare;
7. I bambini non possono imparare tutto e subito, quindi non pretendete di vedere risultati immediati, questi saranno progressivi ed evidenti negli anni successivi. Nella prima fase l’apprendimento sarà molto rapido, poi rallenterà in maniera drastica;
8. I viaggi e le vacanze in famiglia possono essere un ottimo modo per mettere i bambini in contatto con diverse lingue e culture; 
9. Nella fase iniziale non è importante che il bambino capisca: è importante che impari a percepire i suoni e a distinguerli da quelli della lingua madre. Quindi è molto utile l’ascolto di musica e storie, cartoni animati e fiabe. La fonetica, in questa fase, è più importante di ogni regola grammaticale o sintattica; 
10. E’ fondamentale insegnare al bambino a pensare davvero in maniera bilingue. Per questa ragione anche nell’ambiente scolastico occorre farsi aiutare dagli insegnanti affinché l’insegnamento delle lingue straniere sia fatto in maniera seria e di qualità;
11. Ricordiamoci infine che il segreto di un insegnamento precoce è essenzialmente racchiuso in due parole: spontaneità e divertimento!

 

My daily planner

Un post velocissimo per augurarvi tutto ciò che desiderate in questo 2017 appena nato. Nel mio piccolo, ho creato per le amiche cartopazze, perché non si può iniziare un anno nuovo senza agenda!!!!, un daily da scaricare e utilizzare ogni giorno. Spero vi piaccia. Ultimamente mi piacciono molto questi tipi di inserti, anche se non penso li utilizzerò davvero SEMPRE, ma magari solo per qualche giornata speciale in cui voglio tracciare tutto. Ho ancora un po’ di confusione in testa e parecchie cose da affinare. Per ora vi lascio questo, che si può utilizzare un po’ per tutte le esigenze giornaliere. Il formato è A5, perché pensato per la mia Kikki.

Fatemi sapere se vi piace e come al solito, i suggerimenti sono sempre graditissimi!

daily

Scarica il daily!

BUON ANNO AMICHE!!!!!

 

 

A pink Christmas – Refill per il mese di Dicembre

In questi giorni ho realizzato dei refill in formato A5 per il mese di dicembre da inserire nella mia Kikki K Lavender. Ovviamente, dato che il colore dell’agenda è rosa, non potevo non crearli a tema! E’ tutto realizzato nei colori del rosa tenue e dell’oro. Ho inserito le pagine giornaliere con uno spazio specifico per le note, e altre cinque sezioni relative a ciò che si fa durante questo meraviglioso periodo, ovvero: Pensieri e Propositi, Ricette, Lista della Spesa, Regali di Natale e Wish List. C’e anche il divisorio del mese di dicembre, da stampare due modi: o con lo sfondo che ho scelto io, ovvero rosa con gli alberelli di Natale, o con uno sfondo a scelta; in questo caso stampate la pagina numero due del pdf in cui è presente soltanto la scritta e non lo sfondo della pagina.

Ho deciso di condividere con voi il file in formato pdf, spero vi piaccia! Fatemi sapere cosa ne pensate. Ogni consiglio per migliorare è sempre bene accetto!!! Ed ecco qui il file.

december-a5-xmas

 

 

Dokibook Mint A5

Oggi vi voglio mostrare la mia Dokibook Mint in formato A5 che ho dedicato al lavoro e che a malincuore (anche in questo momento) è chiusa nel cassetto del mio ufficio.

Credo che dalle immagini si capisca molto chiaramente il tema che ho scelto “Colazione da Tiffany”. Il colore dell’agenda è stato di ispirazione e con un po’ di fantasia e Pinterest, il resto è venuto da se. Come sempre, ho creato le varie sezioni, ovviamente questa volta mi sono contenuta perché non ho la necessità di avere un daily o particolari sezioni, ma di disporre più che altro di pagine vuote per prendere appunti e una sezione dedicata alla mera burocrazia (ore lavorate, ferie etc).

Ho creato anche varie paginette con degli abbellimenti, per non avere proprio il foglio bianco, ma si tratta sempre di cosine piccole e discrete, che mi lasciano molto spazio su cui scrivere.

Una shaker board non guasta mai, questa volta non è un vero e proprio divisorio, ma quasi un segnapagina.

Non ho esagerato troppo. Volevo un risultato colorato e allegro, ma trattandosi di lavoro, non ho voluto strafare.


Spero che il risultato vi piaccia! Vi lascio il file .pdf dei miei refill, per tutte le appassionate di questo meraviglioso film. Fatemi sapere cosa ne pensate!

refill-colazione-da-tiffany-dokibook-a5

 

Risotto alla zucca con funghi (chiodini)

Oggi la zucca non è stata protagonista di una minestra, ma di un risotto, cucinato da mio marito, veramente saporito e goloso. I funghi, raccolti da lui stesso e da mio papà, si sposano perfettamente alla zucca e rendono il piatto davvero squisito.

Vediamo come cucinarlo!

Pulire e tagliare a cubetti circa tre fette di zucca (quella mantovana per quanto mi riguarda è la migliore) e farle bollire per trenta minuti. Conservare l’ acqua di cottura.

Cucinare i funghi chiodini, facendoli semplicemente soffriggere con olio evo e aglio per circa una mezz’ora e tenerli da parte.

Tostare in una padella, il riso con l’olio evo e uno spicchio di aglio. Una volta fatto, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. Proseguire, bagnando il riso con l’acqua di cottura della  zucca e lasciare cuocere per circa quindici minuti. Aggiungere a questo punto la zucca. Vedrete che si sfalderà da sola. Una volta pronto il riso, mantecare con del formaggio a piacere.

Aggiungere i funghi, e gustare con un bel bicchiere di vino rosso!!!!

Evviva l’autunno!!!!!

Gardaland!!!

Fotografie della meravigliosa giornata trascorsa insieme alla mia piccolina. Credo che descrivervi Gardaland sia assolutamente superfluo, perché penso lo conosciate tutti.

Vi lascio le nostre  fotografie, per quello che ho potuto immortalare! Abbiamo trascorso una giornata meravigliosa, il tempo era bello ed abbiamo avuto la fortuna, andandoci di lunedì, di aver trovato pochissima gente. Non abbiamo mai fatto code, e siamo salite su tutte le giostre (tranne ovviamente quelle non accessibili a Giorgia!).

Abbiamo organizzato la gita tramite agenzia viaggi. Il sito, per chi è piemontese come me, è quello di ChiesaViaggi. In pratica abbiamo pagato in anticipo pullman e biglietto di ingresso, sul sito si può verificare se c’è una partenza vicina alla propria città. E’ stato molto comodo perché eravamo soltanto io e mia figlia, ed essendo il parco distante circa 200 km da casa mia, proprio non mi andava di guidare!

Davvero una giornata meravigliosa!

12345678910111213141516171819

Kids Id Band, braccialetto di sicurezza

Ho fatto un acquisto intelligente su Amazon che volevo condividere con voi, anche se questo prodotto lo sconoscerete senz’altro meglio di me! A me capita sempre, quando viaggio, o soltanto in occasioni di piccole gite di un giorno, di essere in ansia di perdere mia figlia. Che mi possa sfuggire anche solo per un momento di mano o di vista e temo ovviamente il peggio, come credo tutte le mamme. Mi capita soprattutto in luoghi estremamente affollati. Lunedì prossimo io e Giorgia andremo a Gardaland senza il papà, sarà esclusivamente mia responsabilità tenerla d’occhio. Ho quindi acquistato questo set da tre braccialetti su Amazon al costo di 9,99 €.

61LqgP-8sKL__SL1417_

La chiusura intelligente del bracciale fa si che il bambino non se lo possa togliere così facilmente da poterlo sfilare e perderlo in qualsiasi momento. Sul bracciale vanno scritti il nome del bambino e il numero di cellulare da chiamare in caso di smarrimento del piccolo.

71a9ILjLavL__SL1500_81QWAsd4iRL__SL1500_

81RaTmI7uQL__SL1500_

E’ sottinteso che non si dovrebbe mai e poi mai perdere un bambino dal proprio controllo, ma io non mi sento una persona infallibile e anche se il mio subconscio e’ certo che a me non accadrà mai, penso comunque, che se dovesse succedere, la cosa più intelligente da fare sarebbe quella di fornire al bambino i dati necessari per ritrovarlo. Non siamo infallibili. Cerchiamo di esserlo e facciamo del nostro meglio. Sempre.