Buoni propositi

Buon 2018!

Perché con l’avvenire del nuovo anno tutti fanno buoni propositi? In fondo cos’è cambiato da ieri? Si, certo, questa è l’occasione giusta per fare un RESET nella nostra testa e per prendere una pausa da tutti gli impegni. Per riposarsi e riflettere. Ovviamente, anche se è un gioco, questa lista di buoni propositi me la sono fatta pure io! E voi?

I miei buoni propositi per il 2018

– dimagrire

– divertirmi di più

– prendermi meno sul serio

– dedicare tempo di qualità alla mia famiglia

– cercarmi un nuovo lavoro : ))))

– non stressarmi

– curare di più la mia salute

– coltivare più hobbies

– viaggiare di più

– fare più sport

– mangiare sano

– passare molto più tempo all’aria aperta

– scrivere sul blog come un tempo

– comperarmi una borsa nuova

– NON FARE BUONI PROPOSITI

Con questo piccolo post colgo l’occasione per fare gli auguri a tutte quante!!!

Buon anno nuovo!

Ricominciare da 40

I 40 anni sono un traguardo importantissimo nella vita di una persona, credo in particolar modo di una donna. Non so come, perché non me ne sono resa troppo conto e perché il tempo è volato, ma ci sono arrivata anche io. Non so se sia il caso di fare bilanci, non so se sia il caso di sentirsi grandi o di dover per forza “standardizzarsi” con il resto della società ed etichettarsi come questo o quello per aumentare la propria autostima e sentirsi appartenente al gruppo che fa più tendenza, fatto sta che io qualche domanda me la sono posta. Niente di trascendentale ovviamente, le solite questioni che alla fine ci poniamo tutte noi.

Sono soddisfatta di ciò che ho ottenuto dalla vita fino ad ora? Sono felice? Quali sono i miei obiettivi per il futuro? Dove voglio arrivare e dove voglio cercare di spingermi oltre? Sono consapevole di ciò che mi circonda e vivo la mia vita in modo opportuno? Cosa voglio insegnare a mia figlia? E la mia famiglia, e il rapporto con mio marito come sarà in futuro? Mi prendo abbastanza cura di me, della mia salute, del mio tempo libero o mi trascuro trovando sempre una scusa sul perché lo faccio?

Insomma un grande caos dentro la mia testa. Come però è giusto che sia. La società ci ha così abituate ad essere perfette, multitasking, disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte, sempre vestite di tutto punto e ben truccate, sempre sorridenti e mai stanche, capaci di fare qualsiasi mestiere che io mi sento letteralmente schiacciata da tutte queste aspettative. Donna in carriera, moglie impeccabile, mamma adorabile. Ma…. sono veramente così? E lo voglio essere davvero?

La risposta è no. Non sono così e non lo voglio essere. Uno dei miei desideri più grandi è rallentare. Godermi i momenti, gustarli, assaporarli. Sento che mi stanno scivolando via dalle mani troppi momenti importanti, momenti legati alla famiglia, a miei genitori, agli amici, a mio marito e mia figlia. Momenti che non torneranno più. Momenti che diventeranno per sempre dei ricordi. Ricordi, non rimpianti.

Perché rinuncio? Perché devo. Devo correre. Devo sbrigarmi. Devo lavorare. Devo essere. Devo fare.

Vorrei vivere più semplicemente. Vorrei essere meno pretenziosa con me stessa. Vorrei essere meno stanca e più disponibile verso gli altri. Vorrei tanto andare più piano. Il regalo che voglio farmi per questi miei primi quarant’anni è questo. Godermi di più gli attimi meravigliosi che la vita mi regala ogni giorno.


Per il resto non voglio altro, ho già tutto per affrontare il viaggio.

manu

 ♥Progetto casa♥: gestisci l’ansia (mutuo ON)

In questo post voglio condividere la felicità di essere riuscita dopo tanti tanti tantissimi sforzi da parte di molte persone, ad ottenere il mutuo. Per la raccolta di tutti i documenti, e per aver dovuto mettere a posto varie ed eventuali ereditate dal passato, ci ho messo quasi tre mesi. Vi consiglio, se anche voi come me necessitate di un prestito bancario, di muovervi con molto anticipo perché vi assicuro che per arrivare a firmare l’atto, o gli atti, nel mio caso uno di acquisto e uno appunto di mutuo, non ci impiegherete poco tempo. In questo periodo, come potete ben immaginare, le giornate non sono state affatto leggere,  e i pensieri e le paranoie si sono susseguite a iosa. Sono stati giorni di litigate, nervosismi, ansia, attacchi di panico, stanchezza, lacrime e incertezze, ma nessuno di noi ha mai mollato, anche se vi assicuro che ci sono stati momenti in cui ne abbiamo avuto tutti davvero voglia. Tutti hanno portato avanti il proprio compito con tenacia e costanza e alla fine ce l’abbiamo fatta. Quando mi sono sposata ero meno nervosa di oggi, sono ridicola lo so! 

Come starci dentro? Nel mio caso si sono susseguite una serie di sfighe che non finivano più…. Anche per i miei genitori non è stata per niente una passeggiata di salute. Intanto mettersi nelle mani di buoni professionisti, e anche qui siamo stati fortunati perché la nostra “equipe” sia tecnica che pensante e’ formata per il novanta percento da (esperti del settore) amici, il che non guasta mai. Poi stare calmi, ragionare per gradi, fissarsi obiettivi chiari e precisi, uno dietro l’altro, mai pensare al tutto nell’insieme, ma procedere a piccoli passi. Io annoto tutti, questo è un mio metodo, ho un’agenda dedicata solo e soltanto alla casa, dove davvero segno qualsiasi cosa, dalla telefonata, agli appuntamenti, agli acconti versati, ai progressi fatti all’interno della casa. Mi ha aiutato e ancora mi sta aiutando molto, perché mi permette intanto di scaricare la mente trasferendo i pensieri su carta, di ricordare meglio e di ricordare TUTTO, e mi consente di poter ragionare sulle priorità. Ci sono cose che e’ meglio fare prima di altre, e trascrivendole su carta, la programmazione di tutto ciò che c’è da fare e’ subito più chiara e immediata.  Inoltre l’agenda permette di ragionare me e mio marito nello stesso modo ed essere sempre sullo stesso pezzo. Poi certo, ho avuto bisogno di una buona cura ricostituente a base di magnesio e fosforo, e di qualche giornata di riposo assoluto dove ho staccato letteralmente il cervello. 

Quest’avventura si sta rivelando bellissima, ma molto molto dura, sia a livello emotivo, che a livello di stress mentale. Non posso darvi consigli perché quando ci siete dentro sembra tutto molto difficile e complicato, anche se poi a pensarci bene forse non lo è così tanto, solo che la situazione ci coinvolge davvero totalmente e ci sembra che al mondo la priorità sia solo quella.

Quindi, un bel respiro e piccoli passi, uno per volta, che di più non se ne possono fare!!!!

Sei anni

Giorni difficili in cerca di un appoggio. Giorni in cui vorresti cambiare tutto ma allo stesso tempo vorresti che tutto fosse così com’è, solo più facile da affrontare. Giornate in cui ci sono denti da stringere, rospi da mandare giù, montagne da scalare e burroni in cui non cadere. Giornate dove non trovi nessun volto amico, vedi solo cattivi, anche se l’unico vero cattivo forse è dentro di te. Giorni in cui tu non ci sei. Giorni, giorni e ancora giorni. Mesi. Anni. Sei anni. Sei lunghi seppure cortissimi anni in cui ancora il cuore mi fa male se solo provo a pensarti. Le lacrime bruciano infuocate ogni volta che mi ricordo di te. Sei anni in cui, per quanto faccia male, continuo ad allenarmi a tenere vivi i ricordi, sperando che una volta in casa tua finalmente non abbia più paura di perderne soltanto uno. Sei anni così pieni eppure così dannatamente tristi e vuoti. Un tempo così silenzioso perché in tutto questo silenzio non corro il rischio di dimenticare la tua voce. Lo so che ci sei. Lo so che mi vedi. Ci ritroveremo un giorno te lo prometto. 
Mi manchi sempre nonna. Oggi più di ieri.

In fondo è per te

Ho pensato molte volte al perché di questa scelta. Si, certo è la cosa più sensata, più logica, la scelta più matura da fare. Ragiono e penso, scandaglio ogni possibilità, cerco dei motivi, e per quanto tutto conduca a questo e contribuisca a chiudere magicamente il cerchio, il vero motivo per cui ho deciso, in fondo è per te. Mi illudo che in questo modo, io possa sentirti più vicina, che i ricordi persi durante la mia infanzia riaffiorino come per magia nella mia memoria. Mi illudo di riaverti di nuovo con me, di riuscire finalmente a colmare questo senso immenso di vuoto provocato dalla tua perdita, ritrovando quei luoghi a te tanto cari e a noi così familiari. Se sto facendo la scelta giusta proprio non lo so, ma quanto vorrei ritrovarti li, a prepararmi una tazza di tè con i biscotti e a ridere e chiacchierare insieme. Passano gli anni ma non diminuisce la nostalgia.

Buon compleanno nonna, lo sai che ti voglio bene e che in fondo è tutto per te.

Post per me

Qui nella stanza 825, con Giorgia e Marco che dormo vicini per il riposino pomeridiano, a pensare a questa vacanza, di relax, gite e divertimento anche se con poco sole. Dalla mia finestra sento l’altoparlante e qualche animatore che annuncia che al cinema stanno proiettando un film con Nicolas Cage e che alle 18.00 ci sarà una lezione di total-body presso la zona adibita a palestra… Qui abbiamo sempre qualcosa da fare, un bagno al mare, una lezione di fitness, la baby dance serale, andare a giocare al mini club… insomma non ci si annoia mai! E poi ci sono i bambini. Tanti tanti e tanti bambini. Non solo la mia. E lei che conosce, lei che saluta, lei che si propone, lei che ha sempre più coraggio e che diventa sempre più grande. Lei che sfida le onde del mare con i suoi braccioli infilati in quelle braccine secche secche, che sarebbe stato impensabile farlo un anno fa… Lei che consola, che dice “Seguimi!” oppure “Non ti preoccupare” al suo amichetto del momento, lei che cresce sempre di più e noi con lei. Lei che conosce amici nuovi, noi che ci divertiamo con le loro mamme e i loro papà… Lei, ormai la terza viaggiatrice della famiglia, non più un piccolo fagottino da portare in vacanza, ma una signorina, con gusti, desideri, voglie, stanchezze e preferenze.
Lei.
La mia bambina che cresce.
 

Freedom

Credevo di aver bene impresso in mente cosa significasse davvero il concetto di libertà. Mi sono sentita davvero libera uscendo con le amiche e facendo le cinque di mattina, disubbidendo chissà quante volte ai miei genitori, discutendo animatamente con molte persone per portare avanti idee e progetti in cui credevo, andando a vivere da sola, prendendo in completa autonomia decisioni importanti…. e molte altre cosa ancora, come tutti voi, credo.
Fino a quando non ho visto i suoi occhi sinceri. Fino a quando non ho visto la sua espressione di felicità sul viso. E allora ho capito tutto.
Soltanto i bambini sono veramente liberi. Liberi di sognare, di credere nelle favole, di sperare in tutto ciò che vogliono, liberi di vivere e di fare ciò che più gli piace. Liberi dai pregiudizi, liberi di essere davvero felici
Purtroppo ho scordato questa meravigliosa sensazione perchè ovviamente sono cresciuta, ma per fortuna posso riviverla osservando mia figlia ogni giorno, e imparando da lei che cosa significa guardare al mondo con i suoi occhi.

Caro 2011 ti scrivo

Caro 2011 ti scrivo,

un pò per tradizione (qui e qui) e un pò perchè ne sento il bisogno… Un bilancio è doveroso dopo un lungo anno trascorso insieme, io, te, la mia famiglia, i miei pensieri e i miei progetti. Vorrei dirti tante cose che si trovano rinchiuse nel mio cuore e nella mia testa, ma credo che siano troppo intime per scriverle e che resteranno segretamente custodite fra me e te.
Intanto grazie, per tutto quello che mi hai portato, soprattutto per le nuove vite, i bambini che amiamo così tanto e che hanno arricchito la nostra famiglia e le nostre giornate in modo così speciale… Grazie per Nicolò, il bambino più bello del mondo, grazie per Matteo e per la sua mamma Daniela, una delle amiche migliori che abbia mai avuto, una persona davvero speciale a cui voglio un mondo di bene e anche se non riesco sempre a starle vicina come dovrei, lei sa che è sempre nel mio cuore. Grazie per il piccolo Edoardo e per la gioia negli occhi della sua mamma e del suo papà ogni volta che lo guardano, e grazie per l’ultima nata, la piccola Letizia, che è una meraviglia della natura e che insieme a Michela e Sergio ci fa sentire ogni giorno ancora più a casa nostra.
Grazie a quest’anno fantastico trascorso con mia figlia Giorgia, perchè vederla crescere imparando a muoversi, a parlare e a chiedere i suoi mille perchè, è stato semplicemente meraviglioso. Imparare a starle vicino e aiutarla nel suo percorso insieme a mio marito è l’esperienza più profonda e significativa delle nostre vite, anche se estremamente impegnativa e faticosa. E grazie anche per lui, per mio marito, a tratti un bambino giocherellone e inaffidabile , ma certamente un uomo forte e capace di farmi sentire sempre sicura di noi, perchè sempre al mio fianco.
Grazie per le mie tre Claudie, che sono un regalo, una certezza e una sorpresa. La prima, mia cugina, un regalo: perchè l’ho ritrovata lo scorso annol’ho rivista nel corso di questo e perchè so che c’è, so dov’è e so che cosa fa ed è bellissimo avere la certezza di poterla abbracciare dopo tantissimi anni trascorsi a pensarla e farmi mille domande su di lei. La seconda, la mia collega, una certezza. La certezza della nostra amicizia, del suo sguardo complice appena alzo gli occhi dalla mia scrivania e incontro il suo, delle nostre risate, dell’intesa perfetta che abbiamo. Quest’amicizia è la mia certezza, con la certezza che continuerà. La terza: una vera sorpresa! La mia Claudietta conosciuta per caso sul web, ma non troppo per caso, che finalmente ho incontrato di persona, e di cui, un giorno, forse, vi racconterò…
Grazie per Paola, la mia migliore amica. Grazie perchè lei è Paola, la mia migliore amica.
Grazie a tanti blog amici, alle nuove amicizie strette in rete, e grazie in particolare a Camilla di ZeldaWasAWriter, in assoluto il mio blog preferito, per allietare ogni mia mattinata con i suoi racconti sempre pieni di gioia, buon umore e sentimenti purissimi.
E’ scontato caro 2011, ringraziarti per la salute che ci hai dato e per la mia famiglia, mia madre e mio padre che mi sono sempre stati vicini e che mi hanno dato una mano enorme nel gestire la mia vita giorno dopo giorno.
Poco tempo fa, ti sei portato via mio nonno e di questo non ti ringrazio affatto, ma devo accettarlo e pensare che hai fatto soltanto il tuo dovere. Spero che ora mi stia guardando da lassù con la mia adorata nonnina che si è portata via il 2009 e che insieme stiano ascoltando un brano di Michael Jackson o di Amy WineHouse, anche se sono certa che i loro gusti musicali siano ben differenti e lontani dai miei.
Ti ringrazio per tutto caro 2011 ed auguro a tutti un anno meraviglioso.