Felicità e piccolo tutorial

Anche oggi soltanto immagini che parlano da sole. Immagini di felicità, di sogni, di risate, immagini di bambini. Una semplice giornata alla giostre che si trasforma per noi “grandi” in una boccata d’aria fresca e in una lezione di gioia allo stato puro. Imparariamo da loro. Facciamolo davvero sempre….

Piccolo tutorial su come prendere “IL CODINO” realizzato da una vera professionista! 

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Confronto

Forse dopo aver letto questo post, forse dopo aver chiesto in giro, questa mattina le maestre di Giorgia mi hanno chiesto di fermarmi a parlare con loro di ciò che dell’asilo non mi piace. Diciamo che i punti trattati nel mio post riguardano me, ma non solo: ogni mamma ha la sua personalità, la sua apprensività e la sua sensibilità, relativa ad un certo tipo di argomento. Ho tentato in precedenza di riassumere un pò ciò che era emerso da tutti i nostri dialoghi. Per quanto mi riguarda, il confronto è stato positivo, soprattutto per  il tentativo fatto di cercare di creare con le maestre un rapporto un pochino più confidenziale e personale, per poter dire serenamente cosa c’è che non va, e soprattutto cosa fare per rimediare. Quando sono uscita dall’asilo mi sono sentita sollevata, come se mi fossi tolta un rospo dallo stomaco, anche se restano alcuni punti da chiarire e approfondire (la questione mensa e sostituzione dei pasti non è chiarissima). Il dialogo è sempre la chiave di tutto, soprattutto quando in ballo c’è la pellicina profumata dei nostri figli.
Credo che in quanto mamme paganti di un asilo facente parte della propria ditta, ci aspettiamo un trattamento più attento e personalizzato alle nostre esigenze, anche perchè ci è stato “promesso” dalla ditta stessa: a volte questo si scontra con le regole e i regolamenti di un asilo come tanti… Anche questo, credo sia un punto che andrà molto ben chiarito, perchè per noi questo posto è davvero un aiuto enorme. Ci permette di continuare a lavorare, altrimenti l’alternatica sarebbe davvero critica… E’ per questo che dobbiamo lavorare insieme, per migliorare sempre di più il nostro piccolo ma grande “Baby Garden”, per il bene di nostri bambini.

Playing-cards & summer time

Ragazze finalmente lo possiamo dire!!! E’ scoppiata l’estate e meno male! Voglia di mare, piscina, sole, passeggiate…. Voglia di tintarella, profumo di latte solare, gelato, divertimento e spensieratezza. Attenzione ad una cosa però: se siamo soli tutto bene, possiamo fare ciò che più ci piace, per tutto il tempo che vogliamo. Se invece i nostri bambini ci accompagnano sotto il “Sol Leone”, ricordiamoci di rispettare il loro essere piccini e tutto ciò che questo comporta.
La Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) stila una lista composta da sette regole d’oro per evitare che il caldo eccessivo rechi spiacevoli problemi ai più piccoli.
1 – Usare costantemente creme a fattore di protezione superiore a 15 SPF. Si deve ricordare di applicare la crema almeno ogni 2 ore, soprattutto se il bambino suda molto. E’ stato calcolato che l’80 % dell’esposizione solare nella vita avviene nei primi 20 anni di vita, e questo spiega perché dobbiamo essere attenti a ridurla il più possibile. Evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata ( tra le 11 e le 16).

2 – Prima di fare giocare i bambini all’aperto nelle giornate più calde, assicurarsi che il bambino assuma un’deguata quantità di acqua, per garantire la idratazione. Se l’attività fisica si prolunga oltre un’ora, è opportuno somministrare bevande contenenti zuccheri e Sali minerali, in particolare se il clima è molto umido.
 

3 – Prevenite le punture di insetti: l’estate è il momento delle zanzare, che ormai pungono anche di giorno, ma anche di api, zecche e acari. Attenzione ai ristagni di acqua vicino ai luoghi dove giocano i bambini, che vanno comunque protetti con dei repellenti per insetti adatti alla loro età.

4 – In piscina o al mare, sorvegliate sempre i bambini che si trovano in prossimità dell’acqua (anche bassa) e ricordate che l’ambiente umido favorisce la diffusione di germi. I bambini molto piccoli, proprio per il fatto di portare il pannolino, possono facilmente trasmettersi l’un l’altro dei germi, che passano attraverso la condivisione dell’acqua delle piscine. La clorazione dell’acqua non sempre è sufficiente ad impedire il passaggio di germi patogeni. Meglio quindi evitare ai bambini piccolissimi l’uso di piscine comuni, e disinfettate bene le piccole piscine di uso domestico.

5 – Nei bambini più grandi , così come negli adulti, il periodo estivo favorisce l’insorgenza delle otiti esterne. Il ristagno d’acqua nell’orecchio crea un ambiente ideale per la crescita di germi: per prevenire le infezioni controllate sempre che i bambini si asciughino le orecchie, evitando l’uso di bastoncini cotonati, e, se si frequentano spesso piscine o giochi acquatici, applicare qualche goccia di vaselina all’imbocco del condotto prima del bagno, o pulire il condotto dopo il bagno con una soluzione lievemente acida (anche acqua e aceto possono andare bene).

6 – Create un programma di impegni e attività, ad esempio sul calendario, che creerà un’attesa e per cui i bambini si possono preparare, stimolando così la loro immaginazione. Cercate di impiegare il loro tempo facendovi aiutare durante la giornata in piccoli compiti e tenete a disposizione materiali che possono usare in attività creative (cartone, colori, forbici) oltre a tanti libri da leggere nelle giornate in cui non è possibile uscire.

 

7 – Attenzione alle infezioni da alimenti. Nel periodo estivo i germi crescono meglio per le alte temperature. Ricordatevi sempre di lavare bene le mani prima di manipolare gli alimenti. Carne, pesce e uova devono essere preparate su piani separati dalle verdure e, cotti ad alte temperature subito prima di essere serviti. Le superfici della cucina devono essere accuratamente disinfettate con soluzioni clorate. Evitate di dare ai bambini alimenti più a rischio quali carni poco cotte o alimenti preparati in anticipo e conservati in frigorifero insieme ad alimenti crudi.
Il professor Zuccotti dell’Ospedale Sacco di Milano ci stila invece, dieci regole per un’estate in viaggio e senza rischi:
1) PIANIFICARE I VIAGGI ED EFFETTUARE VACCINAZIONI E PROFILASSI



Quando si viaggia con i bambini, soprattutto se diretti verso destinazioni lontane, è bene pianificare con anticipo il viaggio, rivolgendosi al proprio pediatra curante o ai centri dedicati alla medicina dei viaggi, per valutare la storia clinica del bambino, le vaccinazioni eseguite e identificare eventuali controindicazioni al viaggio. Per alcune destinazioni nel mondo dove sono diffuse malattie infettive non comuni nel nostro Paese può rendersi necessario eseguire vaccinazioni o intraprendere profilassi con farmaci specifici. Le vaccinazioni contro l’epatite A ed antitifica sono consigliate per la maggior parte delle destinazioni: la prima può essere effettuata già a 6 mesi di vita e il vaccino antitifico orale già a partire dai 3 mesi. La necessità di eseguire la vaccinazione contro il colera, la febbre gialla, l’encefalite da morso di zecca e l’encefalite giapponese deve essere valutata caso per caso. Nelle aree geografiche dove la malaria è una malattia diffusa è consigliabile eseguire laprofilassi adeguata, che deve essere scelta sulla base della destinazione e dell’età del bambino.

2) ANCHE IN VACANZA RISPETTARE LE ABITUDINI DEI BAMBINI

I genitori non devono dimenticare che allontanarsi dalla propria casa e cambiare le abitudini può rappresentare un momento di stress per il bambino, che vede alterata la propria routine. È quindi importante cercare di coinvolgere i bambini, soprattutto quelli più grandi, nell’organizzazione e nei preparativi per la vacanza. È inoltre consigliabile che il bambino abbia a disposizione i propri giochi preferiti o gli oggetti a cui è più affezionato. I genitori devono essere consapevoli del fatto che viaggiare con un bambino significa anche dover rispettare i suoi tempi. È quindi opportuno evitare spostamenti troppo lunghi e comunque effettuare frequenti soste.

3) VIAGGI IN AUTO: MAI SENZA SEGGIOLINO

Per quanto riguarda gli spostamenti in automobile è fondamentale rispettare alcune semplici ma importanti regole di sicurezza. Per disposizione di legge i bambini devono essere sempre assicurati all’apposito seggiolino o adattatore.
Una problematica comune nei bambini è il cosiddetto “mal d’auto” caratterizzato da nausea, vomito, pallore, sudorazione. Per alleviare la sintomatologia, quando possibile in base all’età e alle dimensioni corporee, può essere d’aiuto far sedere il bambino sul sedile anteriore e stimolarlo a rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte. In ogni situazione deve essere
comunque sempre garantita un’adeguata aerazione del veicolo.


4) SÌ AI VIAGGI IN AEREO (CON QUALCHE PRECAUZIONE)

Possono essere effettuati con tranquillità già dal primo mese di vita nel bambino sano. Durante il volo i bambini frequentemente lamentano mal d’orecchie o sensazione di “orecchio chiuso”. Tali sintomi possono essere alleviati con la deglutizione: ai lattanti può essere proposto il seno o il biberon, con gli atti masticatori; ai bambini più grandi può essere suggerito di masticare un chewing-gum. Utili anche le manovre di decompressione, da riservare anche in questo caso a bambini in grado di collaborare, quali ad esempio soffiare a bocca chiusa stringendo le narici.

Altrettanto frequente è la comparsa di sintomi da “mal d’aria”: nausea, vomito e pallore. Per alleviarli può essere d’aiuto scegliere posti a sedere in prossimità delle ali dell’aeromobile, dirigere aria fresca al volto, invitare il bambino a concentrare lo sguardo verso l’orizzonte.


5) IN MONTAGNA: VERSO L’ALTO CON GRADUALITÀ

Per chi è invece diretto a trascorrere le proprie vacanze estive in montagna è bene ricordare che anche il soggiorno in alta quota può caratterizzarsi per la comparsa di problematiche clinicamente rilevanti nel bambino. Il “mal di montagna acuto” rappresenta la patologia da alta quota più frequentemente osservata in età pediatrica e caratterizzata da sintomi come abbattimento delle condizioni generali, irritabilità, inappetenza, nausea, vomito, disturbi del sonno. La comparsa di questa sintomatologia si associa al raggiungimento in breve tempo di quote superiori ai 2500 metri. È quindi possibile prevenirla raggiungendo lentamente e gradualmente le quote particolarmente elevate.

6) IN ACQUA: ATTENZIONE ALLE INSIDIE NASCOSTE

Sia al mare che nelle piscine il pericolo principale è rappresentato dal rischio di annegamento. È quindi importante supervisionare con attenzione il bambino che gioca in acqua, in particolare in presenza di onde e correnti. Idonei dispositivi di sicurezza (salvagente, braccioli) devono comunque sempre essere indossati. Nei Paesi tropicali le acque dolci possono veicolare numerose infezioni ed infestazioni parassitarie ed andrebbero quindi evitate. Anche in ambiente marino possono essere presenti microrganismi potenzialmente pericolosi; in presenza della barriera corallina il bambino deve indossare adeguate calzature di gomma per evitare lesioni. In caso di puntura di medusa è bene evitare di utilizzare soluzioni alcoliche, acqua dolce o applicare ghiaccio sulla cute interessata. È buona norma invece sciacquare la parte con abbondante acqua salata ed eventualmente applicare sulla cute lesa garze imbevute di acqua tiepida.

7) VIGILANZA MASSIMA SU CIBI E BEVANDE

L’igiene e la sicurezza nel consumo di cibo e acqua rappresenta una priorità, soprattutto quando si è diretti in Paesi dove le condizioni igienico-sanitarie sono inferiori e si rischia di incorrere nella cosiddetta “diarrea del viaggiatore”. In tali situazioni, è importante che il bambino beva solamente acqua contenuta in bottiglie sigillate ed in mancanza di queste deve essere eseguita sterilizzazione con l’ebollizione o attraverso trattamenti chimici. Acqua non contaminata deve essere utilizzata anche per la preparazione degli alimenti. I bambini devono evitare di assumere verdura cruda e frutta non sbucciata, carne e pesce crudi, ghiaccio, latte non pastorizzato e prodotti caseari di produzione artigianale, molluschi. È raccomandabile inoltre evitare il consumo di cibi preparati da venditori ambulanti.



8) PROTEGGERE DA SOLE E CALORE

È fondamentale ricordare come i bambini siano particolarmente suscettibili alle patologie da calore ed umidità. Il cosiddetto “colpo di calore” può rappresentare una situazione di emergenza che si verifica quando viene meno la capacità di disperdere adeguatamente il calore tramite la sudorazione con conseguente notevole aumento della temperatura corporea. Per minimizzare il rischio di comparsa di tale sintomatologia, bisogna far indossare ai bambini vestiti leggeri di colore chiaro e cappelli a tesa larga, limitare l’attività fisica, evitare l’esposizione alla luce solare nelle ore più calde e aumentare l’apporto di liquidi, incoraggiando il piccolo ad idratarsi abbondantemente. È noto come la cute del bambino sia particolarmente delicata e quindi maggiormente suscettibile al rischio di ustioni. Il bambino deve pertanto essere adeguatamente protetto dai raggi solari, utilizzando anche in questo caso l’abbigliamento adeguato, evitando l’esposizione al sole diretto e preferendo invece gli orari in cui i raggi solari sono più deboli, come la prima mattinata e il tardo pomeriggio, utilizzando creme solari a protezione totale.

9) LE PUNTURE D’INSETTO POSSONO ESSERE PERICOLOSE

Dovrebbero essere prevenute, sia perché in alcune zone del mondo gli insetti possono trasmettere malattie infettive gravi, come la malaria, sia perché i bambini sono particolarmente infastiditi dalla reazione cutanea locale che può essere particolarmente “violenta”. Alcune misure generali per proteggere i piccoli dalle punture d’insetto sono fondamentali e, se messe in pratica adeguatamente, possono prevenire la maggior parte delle punture d’insetto e le eventuali malattie da queste trasmesse. È quindi consigliabile evitare di uscire all’aperto tra l’alba ed il tramonto e indossare abiti di colore chiaro che coprano braccia e gambe. Sono preferibili gli ambienti chiusi climatizzati e, nelle aree geografiche ad alto rischio, devono essere posizionate zanzariere impregnate di insetticidi alle finestre e intorno al letto.



10) NON DIMENTICARE I FARMACI

La preparazione del bagaglio per una vacanza con i bambini non può prescindere dal prevedere la presenza di farmaci e presidi adeguati, soprattutto se diretti verso Paesi lontani, dove non sempre questi sono di pronta disponibilità. Per i più piccoli che non siano allattati al seno deve essere sempre prevista un’adeguata quantità di latte in formula. Per il sollievo dai sintomi da “mal d’auto” o da “mal d’aria” possono essere utili farmaci come difenidramina e dimenidrinato, da assumersi 30-60 minuti prima di intraprendere il viaggio. Quando si è diretti verso aree geografiche con condizioni igieniche scadenti ed a rischio per sviluppo di “diarrea del viaggiatore” è fondamentale possedere soluzioni reidratanti orali da somministrare in caso di comparsa della sintomatologia per prevenire la disidratazione. Utile anche la somministrazione di fermenti lattici. Per la prevenzione delle punture d’insetto è bene possedere un repellente insettifugo: il più sicuro ed efficace in età pediatrica è la dietiltoluamide (DEET), alla concentrazione del 35% come per gli adulti. E naturalmente nella valigia di un piccolo viaggiatore non possono mancare i comuni antipiretici, come il paracetamolo, un disinfettante cutaneo, cerotti e garze per piccole medicazioni, creme solari a protezione totale.
Alcune persone tendono a non rispettare determinate regole che riguardano la sicurezza e la salute dei bambini, pensando magari che siano esagerate e che non si possa fare niente di divertente in compagnia dei nostri nanetti. Secondo me questo atteggiamento è totalmente sbagliato ed immaturo; invece di innervosirci davanti a un piccolo divieto, troviamo alternative divertenti con cui giocare con i nostri figli durante quei momenti di stop dove l’esposizione al sole o il bagno in acqua metterebbero a richio la loro salute. Mettiamo da parte il nostro egoismo e dedichiamoci a loro. Oggi l’ho fatto con mia figlia Giorgia, giocando con lei, prima del pisolino con le fantastiche carte tematiche di MammaFelice. Ci siamo divertite un sacco, abbiamo imparato cose e parole nuove e non abbiamo pensato al caldo insopportabile che ci impediva di uscire. Basta davvero poco per divertirsi insieme, senza dover fare chissà che cosa. E quando il caldo torrido cesserà, tutti fuori a spassarcela!!!

In viaggio

In viaggio con lei.
Io e la mia bambina, ogni giorno. In macchina tutte le mattine, in viaggio per l’asilo, per casa dei nonni, per il parco giochi, per il dottore, per le giostre, per le amichette, per il posto di lavoro di mamma e papà. In viaggio sempre, ogni giorno, con la neve, la pioggia, il sole e il vento e i suoi occhioni che mi guardano curiosa…
Andiamo di corsa e affrettiamo i nostri piccoli passi quando siamo di fretta, oppure ce la prendiamo comoda e ce ne andiamo a spasso dove più ci piace. A volte ci riesce tutto bene, altre volte invece ci va tutto storto; ma siamo sempre insieme, così, io e lei, mano nella manina.
Siamo in viaggio per la vita, io e mia figlia.
Quanta strada faremo ancora insieme? Per quanto tempo mi permetterà di far parte del suo percorso di vita?
E soprattutto, sarò una guida all’altezza di questo magnifico compito???

Sesta malattia: l’iter

In questo fine settimana Giorgia ha “prodotto” la sesta malattia. Lo abbiamo scoperto oggi dopo l’ennesima capatina in ambulatorio pediatrico; non è stata una gran sorpresa, un pò me lo aspettavo perchè dopo avere visto i famosi puntini spuntare sulla tenera pellicina della piccola, è stato facile avere pochi dubbi in merito. Devo dire che sono stata leggermente combattuta anche dal fatto che potesse essere un’allergia, dato che ieri ho cambiato prodotto per il bagnetto, ma con un mostro sacro come la Johnson’s ®Baby, che per anni ha lavato me e miliardi e miliardi di bambini, al solo pensiero di aver potuto partorire un’ipotesi così malsana, mi sono vergognata come una ladra… Naturalmente qui siamo tutti orgogliosi di lei: insomma, la sua prima malattia “vera”, quella da dover segnare sull’Agenda della Salute del bebè, una data importante da doversi ricordare alla prima occasione un pediatra dovesse chiedere “Quali malattie ha già fatto la bambina?”, un piccolo ostacolo superato nel difficile percorso della sua crescita… Però…….. chi se lo immaginava prima di oggi???? La sesta malattia è un pò così: finchè non vedi il puntino sulla pelle, magari non ti saresti sognata manco morta che lei si era già insinuata nel piccolo e indifeso (soprattutto!!!) corpicino della tua piccina. Con lo scopo di poter aiutare a smascherare subito quest’infiltrata vi racconto la nostra esperienza giorno per giorno e poi vi lascio una fonte molto più credibile di quanto sia la mia….
Cominciamo!
Giovedì sera: febbre a trentanove, così dal nulla, come niente fosse. Inappetenza serale, nottata completamente in bianco, e febbre davvero alta durante la notte (credo quasi quaranta, non l’ho misurata ma la bimba bruciava come una stufetta, povera!). La Tachipirina non ha mai fatto scendere completamente la febbre, cosa che un pò ci ha preoccupati, inoltre nessuna voglia di bere….
Venerdì: ancora febbre molto alta, continuo con la Tachipirina che abbassa la febbre ma non proprio del tutto. Tento alla sera con del Nurofen, ma Giorgia non ama gli sciroppi e me lo vomita…. ritorno quindi alla cara vecchia amica supposta. Voglia di mangiare saltami addosso, ma per fortuna si beve un pochino di più. L’importante in fondo è che la bambina non si disidrati, l’appetito tornerà! Nottata tranquilla, si dorme!
Sabato: febbre alta solo dopo pranzo, la solita supposta oggi fa molto bene il suo dovere anche se la fame proprio non torna. Qualche biberon di latte nel pancino ci entra, ma ancora facciamo molta fatica a farla mangiare. Notte serena, per tutti.
Domenica: come nuova, salta, balla, canta, combina guai, insomma è tornata lei, a parte l’appetito che scarseggia, come al solito…. Zero febbre. Notte tranquilla.
Oggi: puntini puntini puntini! Ed eccola qui, è lei, finalmente si è rivelata….. Ancora poca voglia di mangiare, ma passerà. Niente febbre! Notte: spero tranquilla!
Vi rimando a questo link che spiega in maniera molto esaustiva tutto dell’infame sesta malattia:
Spero che questo post sia utile a qualche neo-mamma che, di fronte a qualcosa di nuovo, come me, apre il pc e si documenta su siti specifici e si confronta con le mamme blogger.

Fiocchi rosa e fiocchi azzurri

Questo pensiero è dedicato a tutte le mamme che nel 2011 mi regaleranno la gioia di poter godere dei loro piccoli tesori, a tutte le mie amiche che diventeranno mamma per la prima volta, o che lo saranno per la seconda, alle mie colleghe che scopriranno presto la gioia della materntità e a mia cugina, che presto stringerà fra le braccia il suo piccolino, anche se ancora sembra non avere un nome. A tutte loro dico che saranno delle mamme eccezionali e che sono molto felice di avere il privilegio di stare loro vicina in questi magichi, e a tratto tragici, mesi delle loro gravidanze. Ragazze, spero di essere alla vostra altezza e di potervi sostenere-confortare-rallegrare-incoraggiare-rincuorare-festeggiare-aiutare e tutto quello che volete e che ora non mi viene in mente.
Auguri con tutto il cuore.