Aosta

Devo dire che Marco ha avuto una meravigliosa idea ieri mattina, mentre svegliandosi, diceva: “Non ho mai visto Aosta, preparati che ci andiamo”!!! Woooowww! E non ce lo siamo fatti dire due volte, e siamo partiti!!! Evvivaaaa! Un fine settimana al fresco ci voleva proprio!
 
 
 

 

 

Giorgia credeva che questa casa qui sopra fosse la casa di una strega che mangiava i bambini perché sul davanzale di una finestra c’era una fetta di torta, e la porta della casa era tutta colorata e disegnata… In effetti un po’ strano…

 
Panna cotta: il mio dolce preferito in assoluto! Mi dimentico sempre che non devo mangiare i dolci perché sono ciccionaaaaaaaaaa!
 
 
Guardate come siamo stati fortunati??? Senza saperlo, ci siamo trovati nel bel mezzo di Giocaosta, fantastico!!!
 
 

 

 

 

 
Abbiamo trascorso la serata godendoci lo spettacolo del Circo Acquatico Rossi, di cui non ho fotografie, perché era vietato scattare… Giorgia adora il circo, e quindi abbiamo approfittato dell’occasione appena abbiamo visto i manifesti in centro Aosta. Abbiamo dormito invece, in un albergo carinissimo e a buon prezzo, l’Hotel Monte Emilius a Charvensod. La vista (ovviamente) è spettacolare!
 
 
Dopo una bella dormita, siamo pronti a visitare il Castello di Fenis! ME-RA-VI-GLIO-SO!
 



Freedom

Credevo di aver bene impresso in mente cosa significasse davvero il concetto di libertà. Mi sono sentita davvero libera uscendo con le amiche e facendo le cinque di mattina, disubbidendo chissà quante volte ai miei genitori, discutendo animatamente con molte persone per portare avanti idee e progetti in cui credevo, andando a vivere da sola, prendendo in completa autonomia decisioni importanti…. e molte altre cosa ancora, come tutti voi, credo.
Fino a quando non ho visto i suoi occhi sinceri. Fino a quando non ho visto la sua espressione di felicità sul viso. E allora ho capito tutto.
Soltanto i bambini sono veramente liberi. Liberi di sognare, di credere nelle favole, di sperare in tutto ciò che vogliono, liberi di vivere e di fare ciò che più gli piace. Liberi dai pregiudizi, liberi di essere davvero felici
Purtroppo ho scordato questa meravigliosa sensazione perchè ovviamente sono cresciuta, ma per fortuna posso riviverla osservando mia figlia ogni giorno, e imparando da lei che cosa significa guardare al mondo con i suoi occhi.

Freedom

Dopo le recenti incazzature, questa mattina ho preso una pausa da tutto e da tutti ed ho fatto accompagnare Giorgia all’asilo da mio marito Marco. E’ stato bellissimo poter fare una doccia la mattina, prima di andare a lavoro, come facevo molto spesso prima di lei, e non la sera esausta, dopo averla messa a letto e con un orecchio fuori dalla tendina per sentire se piange visto che mi è sembrato… E’ stato bellissimo fare colazione seduta in santa pace, nel silenzio di casa mia, assaporare con calma il gusto e il profumo del caffè, e non berlo in piedi buttandolo giù, rischiando di brasarmi la trachea con Giorgia attaccata ad una gamba che mi guarda…. E uscire di casa, fare i miei due piani di scale senza il peso degli undici chili santi sulla schiena, che mi sta andando in mille pezzi, e chiudere la porta e il portoncino senza dovermi guardare anche dietro la testa per controllare cosa sta facendo lei in quel momento e dove caspiterina si è andata ad infilare…. Fermarmi in panetteria senza lei da controllare dal vetro del negozio, e fissare apprensiva il suo seggiolino e controllare se piange come una pazza oppure va tutto ok.  Attendere il mio turno tranquilla, senza guardare la panettiera con la faccia iniettata di sangue per la fretta e lo sguardo minaccioso e la gamba che tamburella senza che me ne renda conto. E passare davanti al suo asilo nido, senza dovermici fermare, scaricarla, accompagnarla, farle fare altre scale, svestirla, magari litigare con qualche maestra e salutarla a malincuore, ma anzi, passarci davanti tirando dritto e con il dito medio alzato (bè si, questa mattina ci stava tutto!!!). Insomma, arrivare a lavoro rilassata, senza il cuore che mi batte a mille dalla fretta di timbrare sto cavolo di cartellino.
E sentirmi tremendamente in colpa perchè questa mattina mi è piaciuta da morire e vorrei che fosse sempre così….