Torta di mele

Di sicuro la torta di mele e’ uno dei dolci preferiti di mio marito, uno dei pochi che gli piacciono non essendone di certo un grande appassionato. Oggi, per festeggiare il nostro settimo anniversario di matrimonio, gliel’ho cucinata con gioia.

Questa che vi propongo e’ una ricetta dal sapore classico, morbida e gustosa, adatta in ogni momento della giornata… la torta che ci faceva la nonna insomma!!!!

Ingredienti: 

Cinque mele (non vi specifico quali, quelle che più vi piacciono andranno senz’altro bene)

250 gr. di farina

125 gr. di burro

125 gr. di zucchero bianco + due o tre cucchiai di zucchero di canna

3 uova

125 ml. di la latte

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito

1 bustina di vanillina

la scorza di un paio di limoni

cannella in polvere q.b.

Come fare:

Fare  ammorbidire il burro a temperatura ambiente e lavorarlo con lo zucchero utilizzando lo sbattitore elettrico. Aggiungere il sale, la vanillina     e le uova continuando a frullare. In una ciotola a parte setacciare la farina e aggiungere il lievito. Inserire al composto già amalgamato la farina con il lievito aggiungendo il latte. Continuare a frullare e aggiungere la scorza di limone e la cannella.

Infarinare una teglia con burro e farina e versare il composto. Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi e ricoprire il tutto. Cospargerle con lo zucchero di  canna. Infornare a 180 C per 55 minuti (forno ventilato).

Guam gnam!!!!

 

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Tre anni fa….

Tre anni fa mi sposavo. Marco mi aspettava davanti al Comune e Giorgia era nella mia pancia al calduccio. Era una giornata di sole, nonostante la neve si fosse fatta vedere già quattro volte. Avevo paura di scivolare con i tacchi e col pancione, e per allentare un pò la tensione ho bevuto due bicchieri di vino bianco a stomaco vuoto. Non ho vomitato, anzi, è stata una delle giornate più belle della mia vita. Per questo condivido “qualcosa” di quel giorno con voi.
Per questo e per augurare a Marco buon anniversario.

Anniversario di matrimonio

Oggi è il nostro anniversario… Due anni di matrimonio, festeggiati tra vari acciacchi di stagione che hanno colpito più o meno tutta la famiglia e il casino fatto dalla piccola peste eccitatissima al momento di spegnere le due candeline (spente fra l’altro circa venti volte!).
Ci siamo sposati in Comune due anni fa, alle undici di mattina, già conviventi da un anno e con Giorgia nella mia pancia, che si stava allargando a macchia d’olio. Una cerimonia e una festa per pochi intimi davvero, eravamo in quattordici, solo i parenti più stretti, vuoi per la stagione, vuoi per il mio pancione, vuoi per l’imminente trasloco nella nuova casa che ci avrebbe attesi da li a pochissimi giorni. E’ stata una giornata meravigliosa: ricordo le parole toccanti dette dal Sindaco durante la cerimonia, la commozione negli occhi di mia madre, l’inusuale eleganza di mio marito, la felicità sul volto di mia nonna… Ricordo la gioia, l’emozione, il senso di responsabilità e di “famiglia” che improvvisamente ti appartiene, il sentirsi completi, appagati, giusti…
Sono stati due anni faticosi, lo ammetto, dopo pochi mesi è nata Giorgia che ci ha sconvolto la vita, certo in senso buono, ma non è stato facile adeguarsi al “triangolo” e neppure oggi è una passeggiata di salute. Sono stati due anni di tenerezza, momenti meravigliosi e indimenticabili, di mille emozioni condivise, ma anche di litigate, di nervosismi, di incazzature e di musi lunghi.
Costruire una famiglia è un connubio ben dosato di fatica e di appagamento totale, che richiede amore , dedizione, grande impegno e spirito di sacrificio… ma in questo momento che mio marito e mia figlia stanno giocando sul tappeto e li sento ridere forte forte per la felicità, vi assicuro che non c’è nessun altro posto al mondo dove vorrei essere ora e per mille volte ancora…