Freedom

Credevo di aver bene impresso in mente cosa significasse davvero il concetto di libertà. Mi sono sentita davvero libera uscendo con le amiche e facendo le cinque di mattina, disubbidendo chissà quante volte ai miei genitori, discutendo animatamente con molte persone per portare avanti idee e progetti in cui credevo, andando a vivere da sola, prendendo in completa autonomia decisioni importanti…. e molte altre cosa ancora, come tutti voi, credo.
Fino a quando non ho visto i suoi occhi sinceri. Fino a quando non ho visto la sua espressione di felicità sul viso. E allora ho capito tutto.
Soltanto i bambini sono veramente liberi. Liberi di sognare, di credere nelle favole, di sperare in tutto ciò che vogliono, liberi di vivere e di fare ciò che più gli piace. Liberi dai pregiudizi, liberi di essere davvero felici
Purtroppo ho scordato questa meravigliosa sensazione perchè ovviamente sono cresciuta, ma per fortuna posso riviverla osservando mia figlia ogni giorno, e imparando da lei che cosa significa guardare al mondo con i suoi occhi.
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Pane intergrale casereccio

Ingredienti per quattro panini:

500 gr. di farina integrale
300 ml di acqua
25 gr. di lievito di birra (1/2 cubetto)
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di sale

Come fare:

Impastare tutti gli ingredienti (il lievito di birra va sciolto in un pochino di acqua tiepida) per circa dieci minuti fino a formare una palla. Fare riposare l’impasto coperto da un canovaccio bagnato per una mezz’ora, dopodichè dividerlo in quattro parti, formando quattro pagnotte. Posizionare il tutto su una teglia ricoperta con carta da forno, incidere su ogni panino una croce e far lievitare ancora per un’ora circa.
Cuocere in forno al massimo della temperatura per 15-17 minuti.
Io il pane non lo avevo mai fatto, mi è venuto bene!
E che mio marito non osi dire che ha sposato una donna che non lo sa fare!!!!

Vintage baby!

Alcune fotografie della giornata trascorsa oggi a Belgioioso (PV), alla Fiera Next Vintage, dedicata alla moda e agli accessori d’epoca. Mentre mia figlia giocava nel meraviglioso parco del castello con il suo papà, fra l’altro divertendosi come una pazza e facendo amicizia con tanti personaggi bassi come lei, io mi lustravo gli occhi in santa pace, fra una clutch e un paio di scarpe, un foulard meraviglioso di Hermes e un incredibile abito anni ’60…. Per chi fosse interessata, la fiera dura fino al 25 aprile compreso! Che aspettate???

Primavera digitale e muffin salati

Vi posto alcune fotografie scattate un paio di giorni fa, prima che arrivasse questa nuova “ventata” di uggiosità e pioggia, che mi fanno soltanto sperare in un celere e tempestivo inizio di primavera, la stagione più profumosa dell’anno…
Per ora, l’ho digitalizzata con Instagram e qualche altro filtro per iPhone, tanto per pregustarne l’arrivo….

Inoltre, per la sezione culinaria, ieri sera ho provato una ricetta facile e veloce letta sul sito di Donna-In, in questo post di Giorgia di Sabatino, i muffin salati. Ottimi come aperitivo, e una golosissima alternativa al pane. Eccoli qui!!! Provateli anche voi, squisiti!!!!!

What’s in my bag?

Questa idea di aprire la borsa, fotografarne il contenuto e raccontarlo, mi ha sempre fatto impazzire. Poi, leggendo la mia amata ZeldaWasAWriter, che lo ha proposto in uno dei suoi gustossimi post, ho deciso di condividere anche io il contenuto della mia borsa, fra l’altro nuova nuova (by Camomilla.it) , in versione floreal-primaverile! Forza e coraggio allora!!!
Ah, dimenticavo: per fare queste fotografie ho cercato di essere il più onesta possibile. Ho veramente estratto il contenuto della borsa senza prepararlo, ripulirlo o migliorarlo… quindi ciò che vedete c’è!

1: occhiali da sole da super diva (peccato che si vede sola la custodia) by Oltre.
2: – dall’alto in basso – chiavetta per il caffè, chiavi di casa e della macchina.
3: Labello burro di cacao.
4: il mio grande grande amore, l’iPhone.
5: taccuino per i miei grandi vuoti di memoria by L’Erbolario.
6: reparto caramelle! Zigulì (un must!!) di Giorgia e Tic Tac, mie.
7: drenante alla betulla by Linea Plus e Rinazina Spray Nasale (in questo perido di allergie non ne posso fare a meno!)
8: badge per timbratura ufficio.
9: fiocchetto lilla per capelli (anche se sono corti).
10: portafoglio by Alviero Martini.
11: giochini mollicci e abbastanza schifosi di mia figlia.
12: libro in lettura “La collina dei conigli” di Richard Adams.
FOCUS 1: vedi sotto.
FOCUS 2: vedi sotto.

In questo porta trucchi-porta un pò tutto di Carpisa c’è veramente la qualunque…. Se vi state chiedendo se sono ipocondriaca, vi dico che no, non la sono. Sono soltanto una persona previdente, che non si vuole trirovare a cena, a lavoro o in giro, con un mal di testa o altro e la giornata rovinata perchè non si ha un medicinale a portata di mano. Forse la quantità di medicine è esagerata, ma c’è sempre qualcuno che non fa come me, e che di conseguenza ne ha bisogno. Poi. Da sinistra a destra abbiamo: una cipria con specchietto della Collistar (un piccolo ritocchino durante la giornata non fa mai male), un balsamo labbra della Essence, ancora Labello, pennellini per ombretto, una lima fighissima per curvare le unghie mentre si “spulciano”, crema mani di Pupa, un campioncino di profumo, un correttore per le occhiaie (ci sta tutto!), lipgloss alla frutta e trasparente sempre Essence e un igienizzante per mani.
In questa minuscola pochettina di Alviero Martini abbiamo un pò di tecnologia e un pò di quotidianità. Reparto tecnologia: chiavette usb e iPod by Apple (che mi fa venire voglia di fare un post sulla mia lista di canzoni preferite, forse, chissà…). Reparto quotidianità: porta gettone per carrello Iper, tessere fedeltà di vari negozi da me frequentati, pass per parco giochi di Giorgia e il più importante, in altro a destra: bigliettino d’amore di mio marito Marco!!!
E quello, davvero, non ha prezzo.
ok, vi ho detto davvero tutto, non credevo ci fosse così tanta roba, ma è proprio vero che la borsa di una donna è un pò come la sua seconda casa!
E nella vostra invece?????

Arista di Sorelle in Pentola e riciclone di cioccolato

La domenica mattina di solito a casa mia si cucina qualche piatto particolare… Durante la settimana non c’è mai tempo quasi di fare niente, impegnata fra lavoro, bambina, casa e marito… ma quando riesco a ritagliarmi qualche oretta fra i fornelli cerco di stupire la famiglia con effetti (quasi) speciali, e oggi, credetemi con questa ricettaci sono riuscita!!! La fonte arriva dal blog di Sorelle in Pentola; cercavo un’alternativa per cucinare un’arista di maiale in modo diverso, ed eccola qui, trovata!!! Squisita! Deliziosa! Di sicuro da provare!!! In più, davvero davvero semplice…
Ingredienti:
arista di maiale (1kg circa)
1 cipolla e mezzo (io ho usato quella rossa di Tropea)
2 bicchieri di vino bianco
1 litro di latte
3 mele Fuji
sale e olio q.b.
Come fare:
Fare il soffritto con olio e cipolle, anche tagliate non troppo finemente va bene comunque; aggiungere l’arista di maiale facendola rosolare per bene.
Sfumare poi con due bicchieri di vino bianco.
Una volta evaporato il vino, aggiungere il latte.
E le mele.
A questo punto, abbassare al minimo il fuoco e fare cuocere per un’ora e mezza. Estrarre la carne e tagliarla a fettine, frullare le cipolle, il latte e il miele rimaste nella pentola e unire la carne tagliata, in modo tale da farle assorbire completamente il sughetto. Noi, non ci siamo fatti mancare proprio niente, e abbiamo accompagnato il piatto con delle patate al forno…
A questo punto, buon appetito!
Ed ora passiamo al dolce!!! Per il super mega riciclone post pasquale abbiamo preparato la torta cioccolatino tratta (e leggermente modificata) dal primo libro di Benedetta Parodi, Cotto e Mangiato. Come sapete, il cioccolato ci esce dalle orecchie in questo perido, e fa decisamente a pugni con il mio inizio dieta…
Comunque, è stata una richiesta di mio marito ed io l’ho accontentato!
Ingredienti:
200gr. di cioccolato (io ho solo quello al latte, uffaaaa)
200 gr. di burro
un cucchiaio di zucchero
4 uova
4 cucchiai di farina
Come fare:
Fondere il cioccolato in un pentolino insieme a quattro cucchiai di acqua.
Aggiungere il burro e fondere insieme.

Aggiungere lo zucchero e lasciare raffreddare il tutto. Nel frattempo separare i tuorli dagli albumi, montando quest’ultimi a neve. Aggiungere poi, una volta freddo il composto, i tuorli al cioccolato, la farina e gli albumi. Amalgamare bene e infornare per 20 minuti a 180°C.
Usare la carta forno perchè è una torta che si può rompere. In caso di disastro si può tagliare a quadretti e servire come cioccolatino di fine pasto. Io la tengo in frigorigero, secondo me è ancora più buona.
 Fatemi sapere!

Muffin al cioccolato riciclato del dopo Pasqua….

Ingredienti per circa 24 muffin:
300 GR. DI CIOCCOLATO AL LATTE
(a Giorgia non hanno relato nemmeno un uovo di fondente)
250 GR. DI BURRO
2 UOVA
50 GR. DI ZUCCHERO
400 GR. DI FARINA
500 ML DI LATTE
1 BUSTINA DI LIEVITO
La realizzazione di questa ricetta è semplicissima: fate sciogliere a bagno maria, o in alternativa al microonde, il cioccolato con il burro, mescolando bene fino ad amalgamarli completamente.
Lasciateli raffreddare e una volta freddi, aggiungete lo zucchero, le uova sbattute, il latte, la farina e il lievito.
Riempite con il composto ottenuto gli stampi imburrati per i muffin e cuocete a forno caldo a 180°C per 35-40 min. circa.
Non sono la campionessa olimpionica di muffin, ma questi mi sono venuti proprio bene!
Gnam gnam!!!