Arlecchinetta e Principessa Aurora

BUON CARNEVALE A TUTTI!!!
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Donna In per ENPA

Splendida iniziativa su Donna-In a favore dell’Enpa, che merita senz’altro un pochino della nostra doverosa attenzione. Vi piace questa fantastica shopping bag? Potete acquistarla appunto su Donna-In ed aiutare i nostri amici animali! Che aspettate, ancora non avete cliccato????
Colgo l’occasione per ringraziare Gloria, con la quale collaboro da tempo con molto entusiasmo e affetto, per avermi mandato la shopper, che qui, a casa, è ancora più bella che in foto!!!
Leggeteci tutte su Donna-In!!!! Enjoy!

Torta di mele "al cucchiaio"…

Questa torta di mele, si mangia davvero con il cucchiaio!!!! Vuoi per la sfoglia sottile sottile, voi per le mele tagliate a pezzettini, vi avverto che una volta cotta e raffreddata, non vi potrete tagliare una bella torta di mele e mangiucchiarvela camminando fra una stanza e l’altra, ma vi troverete di fronte ad un vero e proprio dolce al cucchiaio.
Ho sbagliato qualche cosa??? Forse si, o forse no!! In ogni caso, il gusto è davvero delizioso! Ecco come fare… (o non fare!!!)
Ingredienti:
2 confezioni di pasta frolla sottile già pronta
1 barattolo di marmellata di limoni (260 gr. circa)
4 mele renette
1 manciata di pinoli
1 manciata di zucchero
il succo di un limone spremuto
In un recipiente mescolare le mele renette tagliate a piccoli pezzettini, insieme ai pinoli, il succo di limone e lo zucchero. Stendere in una teglia il primo rotolo di pasta frolla (bucherellato) e spalmare la marmellata di limoni su tutta la superficie. Versarvi sopra il composto di mele, e “sigillare” il tutto con il secondo rotolo di pasta. Cuocere in forno caldo per circa 50 minuti a 180°C.
Gnam gnam!

Psicomotricità

Oggi e per tutti i mercoledì del mese, a scuola da Giorgia si tiene una lezione di psicomotricità della durata di un’ora.
“La psicomotricità è una scienza che studia l’attività motoria dal punto di vista psicologico. Obiettivo della psicomotricità è approfondire, esaminare e teorizzare l’interazione tra il corpo, inteso dal punto di vista di movimento biologico e l’atto psichico che da individuale diventa sociale. “

“La psicomotricità è una disciplina che ha avuto origine in Francia, si è sviluppata in Italia alla fine degli anni ’60 e trova i suoi ambiti di intervento nella prevenzione, nell’educazione, nella terapia, nella formazione.
La Pratica psicomotoria, secondo il metodo di Bernard Aucouturier, si basa su un’idea di persona considerata globalmente nella sua corporeità, intelligenza e affettività tra loro profondamente interagenti. Si tratta di un’attività rivolta ai bambini che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità del bambino a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, concepite non come ambiti separati ma viste nell’ottica della globalità della persona. Aiuta i bambini a crescere armoniosamente accompagnando e favorendo il loro processo di crescita e di strutturazione dell’identità.
La Pratica Psicomotoria utilizza il gioco spontaneo, il movimento, l’azione e la rappresentazione perché è tramite l’azione e il piacere che questa genera che il bambino scopre e conquista il mondo.

Il bambino non gioca per imparare ma impara perché gioca e questo avviene in un luogo preciso: la sala di Pratica Psicomotoria, uno spazio ricco, vario, colorato, che prevede la presenza attenta di un adulto che accoglie le produzioni dei bambini, condivide le loro emozioni e il loro piacere e li accompagna nel percorso di crescita. Un adulto che accoglie e contiene le difficoltà, le paure, le scoperte, i desideri, favorendone l’espressione e la comunicazione, disponibile all’ascolto e allo stesso tempo garante della sicurezza.
Attraverso il movimento, l’azione, il gioco spontaneo e la sensomotricità, il bambino esplora, scopre e conquista il mondo degli oggetti e delle persone che sono intorno a lui. Nel movimento esprime le sue emozioni, la sua vita affettiva profonda e il suo mondo fantasmatico.”

“La psicomotricità è un invito a comprendere ciò che il bambino esprime del suo mondo interno attraverso il movimento. E’ un invito a cogliere il senso dei suoi comportamenti.” (Cuore di Mamma)
Sono molto felice di questa attività che le maestre hanno proposto ai bambini, soprattutto perchè a mia figlia la prima lezione è piaciuta moltissimo! Oggi vi ho linkato le nozioni base sulla psicomotricità, ma appena terminate le lezioni, vi parlerò subito della nostra esperienza personale!

Paper Dolls

In questa giornata così fiacca, fatta di freddo, neve, influenza (mia), voglia di caldo e di far niente, mi trascino febbricitante sul tappeto del mio salotto insieme a mia figlia, carica a bomba e con una gran voglia di giocare con la sua mamma. Invento di tutto per farla stare buona e soprattutto la impegno in attività che non mi coinvolgano troppo, non perchè non abbia voglia di giocare con lei, ma, dato il mio stato catatonico, perchè proprio non ce la faccio. Ormai ha quasi tre anni, mi accorgo che il suo modo di giocare, e naturalmente l’oggetto del gioco stesso, cambia giorno dopo giorno, diventando sempre più “complesso”. In questo periodo va pazza per i colori, la carta, la colla e le forbici. Diventa matta ad appiccicare pezzettini di carta con la colla sopra altra carta e riflettendo su ciò che le vedo fare,  ad tratto boom!!!, ritorno bambina e  mi ricordo quanto adoravo le “Paper Dolls” ve le ricordate? Quelle adorabili bamboline di carta, che potevi vestire e rivestire con gli innumerevoli vestitini anch’essi di carta, fino a giocarci per delle ore intere, come capitava spesso a me. Ora, Giorgia magari è ancora un pò troppo piccola, ma curiosando sul web per acquistare eventualmente un libro-gioco, mi si è aperto un mondo: le Paper Dolls ci sono ancora, e sono ancora molto amate. E io che pensavo fossero soltanto un ricordo sbiadito di bimba, e che ormai non ci si giocasse più…. Sapete che vi dico? Credo che ordinerò più di un libretto, e che a giocare con le bimbe di carta non sia soltanto mia figlia!!!
Detto questo, vi posto qualche foto e la relativa fonte, se anche voi siete amanti del genere. Enjoy! 

Vi segnalo infine Paperdoll Review, dopo è possibile acquistare qualsiasi tipo di bambola di carta per la mia e la vostra felicità! Potrei continuare all’infinito con queste meraviglie perchè davvero le adoro, e spero che mia figlia un giorno, se ne innamori quanto me. (Così giochiamo!).