Il giorno più odiato

Odio il nove di giugno. Odio questa data che da due anni mi tormenta e quando arriva mi fa stare male tutta la giornata. Odio ripensare a tutto quello che è successo quel giorno, che ricordo come fosse ieri, da quando mio padre mi ha suonato il campanello alle otto di mattina ed io avevo già capito tutto, a quando mi sono infilata a letto la sera tardi con gli occhi infuocati di lacrime e i singhizzi soffocati per non svegliare Giorgia. Odio tutto questo tempo passato che mi ha separata da lei, e ancora soffro terribilmente per la sua enorme perdita. Odio non poterle parlare, non ridere con lei, non confidarle i miei segreti. Per me il tempo si è fermato a quel maledetto nove giugno, quello che me l’ha portata via così, all’improvviso, senza chiedere il permesso. Vorrei tanto ripartire da li, e poter ritornare indietro, per riaverla ancora con me.
L’ultima cosa che mi è detto è stata di dare un bacio alla bambina.
Lo sto facendo adesso nonna, fallo anche tu da lassù, e ti prego, uno anche per me.
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2 pensieri su “Il giorno più odiato

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