I nuovi mostri

Siete mamme? Avete figli maschi??? Figli piccoli? Bè, allora siete ancora in tempo… Pensateci bene ragazze mie, pensateci bene. Voglio farvi una domanda, perchè io non lo capisco che cosa scatta nella testa di una donna madre di un pargoletto di sesso maschile, io ho una bambina, come ben sapete. Una femmina. E domani sarò la suocera di un uomo, di un figlio maschio. Mia figlia avrà a che fare con una mamma di un figlio maschio, sempre a patto che trovi l’uomo della sua vita, si sposi e bla bla bla…
E, ragazze, che cosa troverà???
La suocera. La temutissima suocera. Ripeto: la mamma di un maschio.
Non voglio generalizzare di certo, ma molte di queste donne hanno il potere di farti sentire una loro nemica; all’inizio non rivelano la loro vera natura, ma si svelano piano piano, quando ormai è troppo tardi, quando tu ci sei dentro fino al collo e non ti puoi più manlevare da questa situazione… Non sarai mai come loro, e tuo marito sicuramente non starà mai bene con te, come quando se ne stava a casa con mammà, servito e riverito, così nullafacente da non capire dove finiva il divano e dove incominciava lui, così radicato in questo assurdo concetto di donna(serva) al punto tale da pretendere come moglie il miglior prototipo di badante capace ad accudirlo ed accontentarlo in tutto e per tutto.
Eccovi alcuni esempi pratici tratti dalla mia esperienza diretta.
1.
“Ciao come va?”
“Insomma….”
“Perchè? Cosa succede? La bambina non sta bene?”
“No no, lei sta benone, per fortuna tutto a posto”
“Ah meno male. Allora è Marco? Come sta con tutto questo freddo???”
“No, anche lui tutto bene, sono io che ho la febbre quasi a quaranta. Ho una terribile influenza, sono proprio ko”
“Va bè, dai, sono cose che capitano. E’ inverno! Ma invece Marco come sta? La mette la canottiera?”
(Marco: all’anagrafe classe 1973…..)
“Con questo freddo… E poi, fagli tenere il collo ben coperto, fagli mettere una sciarpa, lo sai che soffre di cervicale…”
“(Colpi di tosse e starnuti contemporaneamente…) Ma si che è coperto, e poi è grande, saprà lui come si deve vestire…”
“E il giubbotto è pesante abbastanza??? Digli di venire a prendere quello blu, che è ancora qui a casa sua…”
“Ma no, anche qui di giubbotti pesanti ne ha molti!”
“Si ma quello blu è il più pesante di tutti. Tu digli di venire, poi lo chiamo io così sento come sta!”
Nel frattempo tu sei morta di influenza, ma in fondo della nuora, e chissenefrega???
2.
“E Marco come sta?”
“Insomma un pò di mal di stomaco, non ha dormito molto bene la notte scorsa”
(Per la cronaca: Marco è tornato a casa ubriaco dopo essere uscito con gli amici per l’aperitivo, ma vuoi dirlo a lei? No, ovviamente lo copri rifilandole qualche cazzata…)
“Ha preso freddo ieri sera? Era coperto?”
“Non credo dipenda dal freddo. Magari gli è rimasta qualche cosa sullo stomaco…”
(Si, due litri di Negroni, che ha puntualmente vomitato…)
“Eh si, lo sai che è debole di stomaco. Lui la sera ha bisogno di mangiare roba calda, un bel piatto di minestra, cose sane, come quelle che gli facevo io quando era a casa…”
(“…mentre io gli faccio mangiare la m….. !”)
Chiedo scusa a chi legge per la frase!
“Guardi, a dire la verità ha esagerato con il bere!!!!!!!!!!” (Echeccazzo!)
“E tu non comprargli niente da bere, non prendergli birra o vino, quando vai a fare la spesa lascia stare quella roba, che gli fa solo male!”
“Ma non ha bevuto a casa, è andato a prendere l’aperitivo!”
“E tu non dovevi lasciarlo andaree, ormai ha una famiglia, non lo sa ancora? E tu non gli dici niente??? Lo lasci andare senza dirgli niente? Sei tu che gli devi far capire queste cose”
Ok, lo incatenerò la prossima volta, spiegandogli bene chi sono e se riuscirà a liberarsi, sarà nuovamente colpa mia che non ho stretto abbastanza bene le catene….
3.
“Ieri è passato a predere un paio di scarponi, e forse anche gli anfibi. Li hai visti, li ha portati a casa?”
“Non lo so, non li ho visti… Magari li ha lasciati in garage!”
“Sempre con questi anfibi… Non li ho mai potuti soffrire. Ma tu… non sei capace di andare a comperargli un paio di scarpe come si deve? Porta il quarantacinque…”
Commentate voi, please!
4.
Mia madre a lei, quando Giorgia era appena nata.
“Adesso sarà un pò dura per lei, fra casa, marito, lavoro e una bambina appena nata non sarà facile”
“Ehhhhh, va beeeeeeeeèèèèè, ma cosa vuoi che siaaaaaaaaaaa???? Ce l’hanno fatta tutte, ce la farà anche lei!”
Si grazie. Io mi arrangio. L’importante è che lui abbia la canottiera.
Ok, torniamo a noi, la mia domanda è questa: perchè educhiamo i maschi così? Perchè passiamo metà della vita a fare da serve ai nostri figli, e l’altra metà a criticare la poverina di nuora che passerà sotto le nostre grinfie, e farla a pezzi con le nostre critiche??? Perchè ancora questa mentalità OBSOLETA che quasi obbliga la donna a dover servire e riverire l’uomo in tutto e per tutto? Perchè ci facciamo la guerra fra di noi??? Suocere e nuore, comunque donne. Che si remano contro. Donne che combattono altre donne. Perchè? Perchè non la smettiamo? Parte tutto da noi, sapete????
Parte tutto da qui, da noi, da nostri pargoletti. Insegnamogli a trattarci con rispetto e a darci una mano, fin da piccoli. Forse così i “nuovi mostri” che stanno crescendo oggi, e saranno domani una sorta di bambocci viziati in cerca di una colf, finalmente diminuiranno….. 
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