Prime piccole soddisfazioni

Modella modella…. cuoci cuoci… lucida lucida…. lega lega….
Qualche cosa di carino è venuto fuori, in questa domenica “men free” con tutta la giornata a  mia disposizione.
Uno special thanks ai miei fotomodelli: economici, silenziosi e …. molto fotogenici!!!!
Da oggi le mie fotografie qui!!!!

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Un pò di me…

Adoro entrare nei negozi di bricolage e hobbistica. Mi gusto ogni singola corsia, prima faccio un giro veloce, impaziente di vedere tutto, poi mi soffermo ad esaminare qualsiasi cosa che colpisca il mio interesse. Mi piace toccare le setole dei pennelli, guardare attentamente le sfumature dei tubetti o dei barattoli di colori, accarezzare il legno grezzo ed immaginare che cosa ne potrei fare uscire di buono, quasi fossi una sorta di Geppetto con di fronte il suo Pinocchio…. Leggo attentamente le spiegazioni di ogni prodotto, cercando nel frattempo una scusa per poterlo acquistare. Adoro la carta, tutta. Ne esamino la consistenza, la fattura, il colore… Che sia un’agenda o un foglio da decoupage ne sono irresistibilmente attratta, e questo da sempre. Mi piace annusare il colore delle tempere o dei pastelli a cera, e tutt’oggi tra me e mia figlia, credo di essere io quella che si diverte di più quando coloriamo insieme.
Le rare volte che riesco a ritagliarmi un pò di spazio per me ed immergermi in questo meraviglioso mondo, mi sento immediatamente libera e leggera; magicamente spariscono tutti i malumori e le tensioni della giornata, la testa è vuota ed i pensieri contorti se ne vanno per lasciare spazio al lavoro manuale che mi regala ogni volta una soddisfazione enorme. Penso a quanto sia fortunato che possa vivere delle proprie passioni, chi sia riuscito a trasformare ciò che più ama in un vero e proprio lavoro. In questo senso spingerò il più possibile mia figlia a cercare e scoprire il suo lato più creativo, sperando per lei un domani pieno di passione ed amore per tutto ciò che farà, qualsiasi cosa essa sia.
Una passione che oggi troppo spesso ci manca, così presi dalla frenesia della vita, e così intenti a fotocopiare ogni giornata, rendendola spaventosamente uguale alla precedente… Fermiamoci un pochino, e troviamo tempo anche per noi, ritroviamo i nostri interessi, ciò che un tempo amavamo immensamente fare, e facciamolo di nuovo.
E’ difficilissimo farlo, lo so bene. Ma ogni volta che ce la faccio, tutto questo mi rende davvero felice.
Provare per credere!

Tu

Oggi avrei tanto voluto festeggiare il tuo compleanno. Sarebbe stato l’ottantesimo per te, un gran bel traguardo davvero. Avrei potuto comperarti un bel mazzo di fiori, o meglio ancora, tutte quelle collanine e quegli orecchini di bigiotteria che ti piacevano così tanto. Avremmo potuto fare una bella festa in tuo onore, radunare la famiglia, magari andare a mangiare fuori…. E invece no.
Dicono che il tempo allevia il dolore, e che se pensiamo spesso ad una persona a noi cara che non c’è più, in un certo senso la facciamo rivivere attraverso i nostri ricordi… Cazzate. Sono solo cazzate.
Per me è come se fosse passato un giorno da quando è successo. Da quando papà ha suonato alla porta alle otto del mattino e non sapeva trovare le parole per dirmelo. Bastava la sua faccia, io lo avevo già capito… Ogni volta che penso a te, il dolore è sempre più forte, perchè aumenta il senso di vuoto che mi hai lasciato e di conseguenza la nostalgia. Non riesco ancora ad aggrapparmi ai ricordi per trovare un pò di consolazione. Forse non ci riuscirò mai, forse il nostro legame era talmente forte che nemmeno la morte ci ha potute separare….
Tanti auguri nonnina, buon compleanno.

Ancora copriagenda

Questa la porto sempre con me, è un inquilino fisso che non se ne andrà mai dalla mia borsa. L’agendina per me è un pò un vademecum, mi appunto davvero qualsiasi cosa, perchè purtroppo non mi ricordo niente! Quindi, dopo aver creato questa, perchè non farne un’altra per la mia fidata agendina? L’ho realizzata con uno strofinaccio e cucita a mano. Le spirali applicate sopra le ho realizzate infilzando le perline nel fil di ferro, lavorandolo con le mani formando dei cerchi e cucendoli sulla stoffa con la lenza da pesca. Carina no? A me piace soprattutto il colore, che fra l’altro è il preferito di Giorgia (almeno credo… “biola” è una parola che dice circa cento volte al giorno!!!!).

Un altro bambino? Ma anche no!

“Quand’è che fate il secondo????”
“Ormai è il momento per fare il fratellino”
“Non fare passare troppo tempo fra uno e l’altro che poi c’è troppa differenza di età”
“Se ne vuoi un altro, lo devi fare adesso”
“Eh si, il maschio ci vuole”
“Quand’è che fate il secondo?”
“Secondo me Giorgia si stufa subito dei suoi giochi perchè è da sola, se avesse un fratellino o una sorellina sarebbe tutta un’altra cosa”
“Anche per lei è meglio essere in due, non si sa mai, anche quando saranno grandi”
“Ai figli unici poi manca sempre qualcosa….”
“Io si che voglio un altro bambino, non la lasciamo da sola (mio marito)”
“Quand’è che fate il secondo????”
“Quand’è che fate il secondo????”
“Quand’è che fate il secondo????”
“Quand’è che fate il secondo????”

MA BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

Queste sono le domande poste a mitragliatrice da amici, parenti, genitori, passanti, cani e gatti che incontro per strada e devo dire che non ne posso quasi più! Per una persona intenzionata a fare un secondo figlio può essere un giochetto divertente e stuzzicante, ma per me no, per me che NON VOGLIO ALTRI FIGLI è una domanda che ormai sta incominciando ad infastidirmi. Anche perchè ogni volta devo giustificare le mie motivazioni.
Innanzitutto io sono figlia unica, e ve lo dico con il cuore, credetemi, non mi è mai mancato niente, nè sono un’idiota o una menomata mentale solo perchè non ho fratelli o sorelle a cui far riferimento, e in verità, non ne ho mai nemmeno voluti. Perchè? Non lo so, sono sempre stata benissimo da sola, ho avuto una meravigliosa infanzia, due genitori che mi hanno voluto e mi vogliono tutt’ora molto bene, due nonni vicini di casa che per me sono stati una seconda mamma e un secondo papà, ed una cuginetta più piccola di me di due anni, con cui ho diviso piacevolmente tutta la mia crescita. Inoltre parecchi amichetti con cui condividere le mie marachelle, compagni fidati di gioco con cui ho condiviso quasi tutte le mie giornate. Oggi invece ci sono persone a cui voglio bene e sulla quale posso contare, che si sostituiscono degnamente ad un eventuale fratello/sorella. A volte gli amici sanno darti molto di più di un parente stretto.
In secondo luogo, ora che Giorgia ha quasi due anni e sta diventando ogni giorno più indipendente, io comincio a tirare il fiato, inizio a ricordarmi che esisto anch’io, a ritagliarmi un pochino di spazio in più per me, a comperare vestiti carini, a perdere qualche chiletto di troppo, a frequentare nuovamente il parucchiere. Sciocchezze? Forse, sicuramente non sono priorità di vita, ma sono importanti per una mamma giovane, che per forza di cose si è trascurata un  pò, e che vuole tornare a sentirsi di nuovo in forma e di nuovo carina. L’arrivo di un secondo figlio non mi permetterebbe tutto questo, e se lo volessi davvero me ne fregherei altamente, ma visto le premesse….
Terzo: è logisticamente impossibile. Tant’è vero che Giorgia è stata “parcheggiata” al nido a soli nove mesi, in quanto non abbiamo nonni a disposizione che ci facciano da baby-sitter come e quando vogliamo. Ho scelto di lavorare part-time per stare con mia figlia al pomeriggio, per poterla crescere, per giocare con lei, per starci insieme il più possibile. Se ci fosse un altro bebè, con i tempi che corrono, non potrei più permettermi di lavorare part-time e sarei costretta a rientrare a tempo pieno, con il risultato che i miei figli starebbero dal mattino alla sera all’asilo/scuola ed io non lo vorrei… Per carità, è una soluzione che adottano milioni di persone, proprio perchè costrette a farlo… E, non fraintendete le mie parole, io queste persone le ammiro. Ma perchè stare benino in quattro, quando in tre stiamo alla grande????
Ma alla fine, il motivo principale è questo: fondamentalmente io non voglio altri figli. Tutto qui. Non è mai stato nei miei progetti di vita essere mamma, nemmeno il mio sogno di bimba era sposarmi e avere tanti bei pargoletti, Giorgia stessa ci è “capitata” e guai se non ci fosse davvero, ma vi dico una cosa senza sentirmi una mamma degenere o una cattiva persona: io sarei stata benone comunque, anche senza di lei, anche senza figli, anche senza essere mamma, e questo io l’ho sempre saputo. Naturalmente ora c’è lei, e una parte del mio cuore batte dentro quella bambina dai grandi occhioni e dal faccino meraviglioso, e l’amore che ho per lei è infinito e non potrei più farne a meno, anche se ha stravolto completamente la mia vita, la mia testa, i miei pensieri…. Avere lei è stata la cosa migliore che ho fatto in tutta la mia vita, ma mi fermo qui, sto bene così, non mi manca niente, il cerchio è chiuso. Siamo una famiglia. Al completo.
Quindi, cari amici cugini e parenti, la mia risposta è questa qua:
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!