Caro 2010 ti scrivo….

 Caro 2010 ti scrivo… ormai questa sta diventando una tradizione quasi consolidata, ma devo dirti che mi piace molto fare il bilancio dall’anno ormai trascorso… Bè, che cosa dire??? Mi hai regalato davvero tantissime emozioni ed esperienze di vita, stati d’animo diversi, momenti di euforia e attimi di depressione più totale, paura di non farcela e gioia di vivere.
In questo anno ho visto mia figlia crescere ogni giorno di più, imparare a camminare, parlare e interagire con noi. Ho imparato a interpretare il suo sguardo e capirla al volo, ho imparato a tornare bambina e a guardare il mondo attraverso i suoi grandi occhioni, ho imparato a giocare con lei e a divertirmi come non mai. Mi sono anche immersa nel magico mondo dei bambini attraverso l’asilo nido, con i suoi giochi, le sue attività e le sue tante festicciole. Sono diventata più mamma crescendo e confrontandomi con altre mamme come me, chi più esperte, chi meno, chi reali, chi “virtuali” ma altrettanto presenti ed importanti. In questo anno sono diventata anche più moglie, più capace di gestire la mia famiglia, la casa e mio marito. Essere genitori ci ha sicuramente unito come coppia, ma non nascondo momenti difficili fatti di litigate ed incomprensioni e la immancabile nostalgia di essere ancora in due, come ai vecchi tempi… E’ bellissimo costruire insieme un progetto comune e lavorarci con tanto amore e tanta passione, ma quanta fatica e spirito di sacrificio quest’anno!!!! E a proposito di lavoro… nel 2010 ho ripreso anche quello, incontrando inizialmente molte difficoltà di organizzazione, dato la mia nuova figura moglie-mamma-donna-lavoratrice, da gestire, ma che mi ha dato senza dubbio uno sprint in più facendomi per forza di cosa uscire di casa e costringendomi a non essere soltanto mamma. Il lavoro mi ha anche condotto ad una persona meravigliosa con la quale è nata una splendida amicizia, di quelle che raramente riescono a nascere in ufficio. Di questo sono particolarmente felice. In questo anno sono diventata più donna, più responsabile, più consapevole dei miei limiti e delle mie potenzialità, più determinata e sicura di me stessa. 
Questo, caro 2010, è stato un anno di “potenziamento” per me, per la mia famiglia, per gli affetti a noi cari. E’ stato un anno molto duro e faticoso, sia dal punto di vista fisico, mentale ed anche economico, ma che di sicuro ci ha ripagato sotto molti aspetti. Questo è stato un anno doloroso e nostalgico, perchè la nonna mi manca ancora da morire, e vivo la sua mancanza ancora come se  tutto fosse accaduto ieri… Questo è stato un anno pieno di emozioni e di gioie per tutti i bimbi nati nel 2010 a cui vogliamo bene, e di l’emozione per i bimbi che presto arriveranno e che entreranno a far parte delle nostre vite.
Quindi ti voglio ringraziare caro 2010 per tutti questi giorni trascorsi insieme, che purtroppo non torneranno più, per i meravigliosi ricordi che mi lascerai alle spalle e per tutti i giorni che verranno, per la mia famiglia, per le amicizie nuove e quelle consolidate, per i bambini che contornano la nostra vita di felicità, per la salute che ci hai dato, per la vita insomma…. Spero che il 2011 sia buono e magnanimo come lo sei stato tu, e davvero pieno di amore per tutti!!!!
Addio caro vecchio 2010, grazie con tutto il cuore.
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Merry Christmas

Grazie per avere reso questa giornata indimenticabile per mia figlia e per noi tutti, grazie per averci ricoperto di affetto, di amore e di tanti tantissimi regali. Grazie ai nostri amici, ai nostri colleghi, ai nostri parenti, ai miei genitori ed al mio angelo custode che mi guarda sempre da lassù. Grazie per il bellissimo Natale trascorso e per la magia creata per gli occhi di bambino….

Festa di Natale

Ieri abbiamo partecipato alla festa di Natale dell’asilo nido di mia figlia Giorgia. Per noi è stata la prima… Contrariamente a ciò che mi sono sempre immaginata (bambini insopportabili, urlanti e scatenati, noia mortale e chiasso intollerabile, mamme vomitosamente stucchevoli…) mi sono divertita tantissimo. Naturalmente la mia gioia è aumentata nel vedere la mia piccolina ridere come una matta e saltare ovunque. E’ proprio vero che le esperienze le devi sempre vivere tutte per poterle giudicare. Oggi è stata una festa per i bambini, ma anche per noi mamme che ci siamo ritrovate e confrontate, abbiamo chiacchierato i totale relax divertendoci molto, e abbiamo imparato qualche cosa in più dei nostri figli: che basta davvero poco per renderli felici, basta la nostra partecipazione e il nostro sguardo complice a trasformare una piccola festicciola in una giornata sicuramente da ricordare…

Eravamo bambine (focaccia dolce)

Estate, anni ’80….
Claudia e Giorgia, venivano spesso a trovare i nonni in estate. Abitavano a Torino, ad una sessantina di chilometri da loro. Il nonno di Claudia ed il mio erano fratelli, di conseguenza noi, cugine. Quando arrivava Claudia con la sorellina per me, era sempre un giorno speciale. Andavo immediatamente a trovarla con mia nonna….
Sono passati molti anni, ma i ricordi sono ancora ben impressi nella mia mente e mi toccano il cuore, tanto da farmi piangere mentre scrivo queste parole. Di quelle giornate di sole ricordo noi, con i nostri giochi di bambine inventati sul momento, nel verde dell’orto di Piera e Luigi, i nonni di Claudia, la felicità, l’allegria e la spensieratezza di quegli anni, l’amore da cui eravamo circondate che si respirava nell’aria e nella casa di Piera. Ricordo lei, la sua voce, le mille storie che ci raccontava, delle sue “gite” a Torino a trovare le nipotine, il thè con i biscotti che preparava per noi bimbe e che sorseggiava insieme a mia nonna, la sua allegria, la sua spigliatezza, il suo amore incondizionato per i figli e i nipoti.
Di Luigi ricordo la sua dolcezza infinita, i suoi occhi gentili, i suoi gesti cordiali e delicati, l’orgoglio che gli si leggeva sul volto nei confronti della sua famiglia. Un nonno che ogni mattina, al risveglio delle nipotine, faceva trovare loro la focaccia dolce che piace tanto a Claudia e che tanto le ricorda la sua infanzia. Un nonno che mi manca tanto, come del resto nonna Piera e la mia adorata nonnina Renata. Quei giorni felici sono stati magici per noi due, e sono certa che quei ricordi ci hanno tenute legate per tantissimi anni, anche quando ci siamo perse di vista, anche quando non sapevamo più nulla l’una dell’altra, anche quando mi sei mancata tantissimo Claudia….
Come per magia, e grazie soprattutto a Facebook, io e Claudia ci siamo ritrovate dopo molti anni, noi che ci eravamo lasciate bambine con tanti sogni nel cassetto e parecchia strada da percorrere, ci ritroviamo così all’improvviso, donne, mogli, madri….
Ho avuto la fortuna di incontrarla lo scorso anno, e di conoscere la sua splendida famiglia: la mia cugina tanto ammirata da bimba, un modello a cui ispirarsi forse perchè più grande di me, una persona meravigliosa, dolce, riservata, dall’animo nobile.
Avrei voluto essere come lei, allora come oggi…
Io non mi sono trasferita molto lontana da quella piccola panetteria di paese che sforna ogni mattina la focaccia dolce, anzi, spesso ci faccio colazione pensando inevitabilmente a lei.
Quindi Claudia questa focaccia è per te, per dirti che ti voglio bene, che mi manchi sempre tantissimo e che sei l’orgoglio di tutti noi….
Ritrovarti è stato bellissimo.
RICETTA PER FOCACCIA DOLCE:
INGREDIENTI:
500 gr. di farina
lievito di birra (per 500 gr. di farina)
50 gr. di olio10 gr. di sale
10 gr. di zucchero a velo
acqua q.b.
zucchero semolato q.b.Impastare insieme la farina, il lievito di birra sciolto in un pò di acqua tiepida, il sale e lo zucchero a velo aggiungendo l’acqua.
 

 

 
Coprire l’impasto con uno strofinaccio. Lasciare riposare un’ora circa.
 

 
Stendere l’impasto. Lasciare riposare ancora per 15-20 minuti. Bucherellare la pasta con le dita.
 

 
Cospargere il tutto con un composto di acqua, olio e zucchero, più o meno in dosi uguali.
 

 
Infornare a temperatura max per 10 minuti.
 

 
Ed eccola pronta!!!!!

Ingrediente più importante: condividetela con chi amate di più, oppure come nel mio caso, mangiatela pensando a persone a voi molto care.
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Il diritto al dialogo

Spesso crediamo che i bambini piccoli non capiscano bene le nostre parole o il loro significato, e che non siano in grado di esprimere ancora la loro opinione… Bè, parlando per esperienza personale, posso dire che non c’è niente di più sbagliato. Giorno dopo giorno mia figlia impara ad esprimersi attraverso nuove parole e gesti ormai a noi familiari. A volte, molte volte purtroppo, stanchi, dopo una giornata pesante, non abbiamo voglia di soffermarci ad interpretare i gesti comunicativi dei nostri figli: il diritto al dialogo esprime benissimo il concetto di quanto i nostri figli siano legittimati ad esprimere la propria opinione, ma soprattutto di quanto abbiano diritto di essere ascoltati e di poter parlare con noi di qualsiasi cosa, a qualsiasi età. Non dimentichiamoci mai che siamo noi il loro punto di riferimento per la vita, e nel bene o nel male, lo saremo sempre. Parliamo e ascoltiamo i nostri bimbi, dal balbettio di un lattante, ai primi discorsi seri di un adolescente.

Anniversario di matrimonio

Oggi è il nostro anniversario… Due anni di matrimonio, festeggiati tra vari acciacchi di stagione che hanno colpito più o meno tutta la famiglia e il casino fatto dalla piccola peste eccitatissima al momento di spegnere le due candeline (spente fra l’altro circa venti volte!).
Ci siamo sposati in Comune due anni fa, alle undici di mattina, già conviventi da un anno e con Giorgia nella mia pancia, che si stava allargando a macchia d’olio. Una cerimonia e una festa per pochi intimi davvero, eravamo in quattordici, solo i parenti più stretti, vuoi per la stagione, vuoi per il mio pancione, vuoi per l’imminente trasloco nella nuova casa che ci avrebbe attesi da li a pochissimi giorni. E’ stata una giornata meravigliosa: ricordo le parole toccanti dette dal Sindaco durante la cerimonia, la commozione negli occhi di mia madre, l’inusuale eleganza di mio marito, la felicità sul volto di mia nonna… Ricordo la gioia, l’emozione, il senso di responsabilità e di “famiglia” che improvvisamente ti appartiene, il sentirsi completi, appagati, giusti…
Sono stati due anni faticosi, lo ammetto, dopo pochi mesi è nata Giorgia che ci ha sconvolto la vita, certo in senso buono, ma non è stato facile adeguarsi al “triangolo” e neppure oggi è una passeggiata di salute. Sono stati due anni di tenerezza, momenti meravigliosi e indimenticabili, di mille emozioni condivise, ma anche di litigate, di nervosismi, di incazzature e di musi lunghi.
Costruire una famiglia è un connubio ben dosato di fatica e di appagamento totale, che richiede amore , dedizione, grande impegno e spirito di sacrificio… ma in questo momento che mio marito e mia figlia stanno giocando sul tappeto e li sento ridere forte forte per la felicità, vi assicuro che non c’è nessun altro posto al mondo dove vorrei essere ora e per mille volte ancora…