Buon compleanno, Emily

Mi ricordo ancora quando la tua mamma mi ha chiamata quel giorno, dicendomi che saresti arrivata tu, verso la fine di settembre… Io incredula e stupita, ho detto la prima cosa che mi è venuta in mente, come una cretina, l’unica frase che in quel momento sono stata capace di pronunciare è stata “Sei contenta?” e ho riattaccato quasi subito. Ho pianto dalla gioia e poi l’ho richiamata dopo poco, una volta realizzata la meravigliosa notizia, tempestandola di mille domande. Mi ricordo quanto ti abbiamo atteso, e quanto abbiamo parlato di te. Mi ricordo ancora il bavaglino che ti ho ricamato a punto croce prima che tu nascessi con la scritta “Amore di papà” e naturalmente il fiocco che ho ricamato per la tua nascita….
Mi ricordo la prima volta che ti ho vista in ospedale, eri nata da poche ore e te ne stavi in braccio alla tua mamma con la tua tutina arancione, e piangevi dalla fame. Naturalmente eri bellissima, perfetta in tutto e per tutto, e con il passare dei giorni lo sei diventata sempre di più. Quando ti ho vista quel giorno ho provato un’emozione incredibile, la tua cuginetta era già dentro la mia pancia da tre mesi, ed io cercavo di immaginare quando l’avrei vista cosa avrei provato e come sarebbe stata lei. Ho cercato di immaginare attraverso la vostra felicità, quella che dopo pochi mesi sarebbe stata anche la mia.
Mi ricordo la gioia e la commozione negli occhi dei tuoi nonni ogni volta che ti guardavano, la stessa che vedo ogni volta che ti guardano oggi. Mi ricordo il tuo papà, che ti abbracciava forte e orgoglioso e mostrava a tutti la sua principessa e la tua mamma, con una felicità in volto mai vista prima d’ora, che aveva realizzato un desiderio, forse voluto da sempre. E la tua bisnonna che oggi purtroppo non c’è più, me la ricordo bene, quando ti guardava con quell’espressione di adorazione e amore, la stessa con la quale guardava me e la tua mamma da piccole….
Naturalmente mi ricordo i primi pannolini che ti sono stati cambiati, la prima volta che hai mangiato l’omogeneizzato alla frutta, le prime pappe e i primi passi….
Insomma tesoro, di te mi ricordo tutto, semplicemente perchè ci sono stata e non mi sono persa nessuno dei momenti più belli e più importanti della tua vita; tu che insieme a Giorgia hai portato gioia e felicità nelle nostre vite, e ci hai riempito il cuore di amore e di orgoglio. E anche oggi che compi due anni io ci sono, e ci sarò sempre quando mi vorrai e se avrai bisogno di me.
Buon compleanno dolce Emily. Ti vogliamo tutti un mondo di bene.
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Da lacrimuccia

Ok, so benissimo che è un film del 2008, ma io l’ho visto soltanto ieri sera, insieme a mio marito. E meno male che c’era lui…. perchè sono riuscita a darmi un contegno e a non versare fiumi di lacrime. Lo posto perchè mi è piaciuto davvero molto, toccante la storia e davvero struggenti i flash-back di cui il film è ricco. Un amore di “Fagiolino” e un bravo attore protagonista. Per chi, come me, è mamma da poco, il coivolgimento emotivo sale alle stelle e ti arriva dritto al cuore.
Davvero da guardare….. munite di fazzoletto!

Piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Questa è Volpina, detta Piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa da mia figlia. E’ la sua migliore amica da circa una trentina di serate a questa parte. A fine giornata infatti, prima della nanna, leggiamo, ripetiamo e commentiamo le sue avventure…. Ormai per lei è diventato un appuntamento fisso. Volpina è la fatina della nanna. E’ Morfeo con il pelo. La Fata Turchina con la coda….
Ringrazio con tutto il cuore l’autore, Sandro Barbalarga, per aver disegnato Volpina e per aver reso così piacevoli le nostre serate….

Io mi alimento

Quest’idea che ho letto da LTfgg parte da Bussola. Non voglio raccontare nessuna storia che parli di disturbi alimentari perchè anche io, come molte persone, credo che sia un argomento troppo delicato e che solo i diretti interessati abbiano il diritto di parlare di se stessi. Parliamo di me allora, che ho qualche chilo di troppo e che non sono perfetta; che adoro mangiare le lasagne, la panna cotta e le patatine fritte. Qualcuno ogni tanto mi prende in giro e mi dice che devo dimagrire…. Mangiare mi piace, e mi da la forza fisica di affrontare le fatiche di una giornata fatta di casa, lavoro, figlia e marito. Senza il cibo non avrei la lucidità di affrontare il lavoro, non avrei la forza di prendere in braccio Giorgia e giocare così tanto con lei, non avrei la serenità di vivere la vita con mio marito e con chi mi vuole bene. Se non mangiassi di sicuro sarei più magra, forse anche più bella (il che è discutibile…), ma di certo molto molto meno felice.
Il cibo è vita. Davvero.

9-14

Un gran casino. La fila al varco per entrare. Il piazzale pieno zeppo di camion e neanche un buco per parcheggiare la macchina. La frenesia di sentire il “beep” del cartellino timbrato e la paura di essere in ritardo… Quattro chiacchiere davanti alla macchinetta del caffè, un cappuccino al volo, magari una mezza sigarettina e poi via di corsa a tuffarsi nel caos dell’ufficio.
Io e Daniela che mangiamo e chiacchieriamo tutta la mattina, facendo attenzione a non farci beccare da Fabio…
Martina che sclera allo sportello del ricevimento merci, che perde il tabaccio o non trova la penna, ma che alla fine aggiusta sempre tutto con la sua dolcezza…
Michela che ogni tanto arriva dall’altro uffico raccontandoci di quello che ha fatto la sera prima o del suo moroso, e che mi mette sempre di buon umore con la sua risata contagiosa…
Teresa che è spesso al telefono e che ripete sempre le stesse cose perchè dall’altro capo del filo c’è sempre qualcuno duro di comprendonio…
Claudia con il suo fare raffinato e con il suo fisico da modella allieta l’umore di tutti i maschietti e ci fa una gran rabbia, perchè nonostante l’impeccabile forma fisica mangia schifezze tutta la mattina…
Elena e Fabio, puntuali come un orologio svizzero, che si bevono il caffè delle undici tutte le mattine…
Piero che somiglia di più ad un parrucchiere chiacchierone che a un direttore operativo e che arriva all’improvviso dicendo spesso un sacco di cazzate, ma fortuna che c’è lui, che mi ha tirato su il morale molte volte…
Laura che ride, piange, si arrabbia, si diverte e che spesso cambia umore e mi ricorda le nostre avventure passate di ragazze single che andavano a divertirsi…
Maurizio che è completamente innamorato di suo figlio e che ogni giorno porta il pranzo a tutte noi che mangiamo un ufficio…
Mario che non fa parte del mio impianto, ma che chiamo ogni mattina e con cui divido ogni pettegolezzo e confidenza di lavoro, e che mi manca tantissimo come capo uffico…
Augusta che inizia a mezzogiorno e che mette tutti sull’attenti con il suo fare severo e puntiglioso…
Questa è una parte delle persone che ogni giorno condividono la giornata di lavoro con me, nella gioia e nel dolore, nelle risate e nelle incazzature. Queste persone sono ormai una “parte allargata” della mia famiglia, a volte cari fratellini e sorelline, a volte parenti serpenti, ma sempre li, insieme a me ogni giorno…
Questa è la mia mattina. Questo è il mio lavoro. E anche questa è la mia vita.

Ricordi

Pulivi i termosifoni della mia casa in affitto. Ci sarei andata a convivere dopo poco e tu sei venuta insieme a me a vederla, nonostante gli scalini da fare, un bell’ostacolo per le tue gambe malandate. A tutti quell’appartamento non piaceva affatto, ricordo ancora molto bene mia madre la prima volta che lo vide, con le lacrime agli occhi per il disappunto, e mio padre che cercava di convincermi in tutti i modi a non trasferirmi in quel “brutto posto”.
A te invece piaceva, forse perchè era una mia scelta, e come sempre approvavi tutto ciò che decidevo. Sapevo ancor prima di varcare con te quella soglia di poter contare sul tuo appoggio. Come sempre del resto. Come sapevo che quell’attimo in cui spolveravi quei termosifoni me lo sarei ricordato per sempre… Eri seduta su una sedia perchè le gambe ti facevano male, ma qualche cosa per me lo dovevi fare a tutti i costi, per aiutarmi, per partecipare alla mia nuova avventura. Hai reso un gesto così banale come quello delle pulizie domestiche, un momento pieno di amore nei miei confronti perchè fatto con tale dedizione e intensità, che niente poteva rendermi più sicura della scelta di vivere in quella casa. Sapevo che ti avrei sempre avuta dalle mia parte, che avresti lottato per me con tutte le tue forze, che ti saresti schierata sempre a mio favore….
Non sai quanto vorrei averti qui oggi, soprattutto per poterti ripagare dell’amore infinito che mi hai dato, e riempirti la vita di gioia e di cose belle; ma ti vorrei qui anche nei momenti di sconforto e debolezza, di tristezza e di delusione, per poter  tornare ancora una volta da te a pezzi, e andarmene via, come sempre del resto, piena di tranquillità e fiducia.
Avrei voglia di raccontarti tutto, parlarti per ore, venire da te e ridere forte, e non pensare a niente. Avrei voglia di salutarti e dirti “Ci vediamo domani nonna”…. Avrei addirittura voglia di non sentire così tanto la tua mancanza per quanto ancora mi fa soffrire….
Avrei tanta voglia di essere con te, in questo momento, ADESSO, perchè ne avrei davvero bisogno, e saranno tante le volte in cui ancora avrò bisogno di te….
…. e il pensiero di non trovarti mi spaventa ancora tanto….