Primo premio blog

Ma che spettacolo!!!! Oggi ho ricevuto il mio primo premio da blogger: si tratta del Premio Dardos.

“Il Premio Dardos, riconoscimento che viene consegnato ai blogger che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.”

Ringrazio tantissimo la mia premiatrice, che seguo e ammiro moltissimo, e vi dico che mi fa molto molto piacere ricevere un premio che si riferisce ai VALORI, che un pò tutti dovremmo recuperare. Va bè, menate a parte, ora tocca a me indicare 15 blog meritevoli del Dardos. Eccoli qua:

Un nuovo inizio

Appunti di quotidianità

Contemori bottega creativa

Piano B

Mamma Claudia e le avventure del Topastro

A casa di Simo

La casa nella prateria

Like a Little Pink Pebble

Made in kina’

Monica e lo scrapbooking

Piattini cinesi

Fragola e limone

Lolita fa gli gnocchi

Orso Michele

Viaggiare con i bambini

Nel premiare questi blog, voglio solo dire che la mia esperienza in rete, seppure ancora molto breve, è sicuramente molto molto positiva. Incontrare, confrontarsi ma soprattutto conoscere persone così interessanti come sono le mamme blogger e non solo le mamme, non può che arricchire la mia personalità e perchè no? farmi incontrare nuove amiche. Buon premio a tutte!!!!

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Amiche le mamme e amiche le figlie!!!

Oggi ho passato un piacevolissimo pomeriggio e ringrazio Daniela e Bea per questo, con la quale io e Giorgia siamo state davvero benissimo…
Io e Daniela siamo colleghe di lavoro, una di fronte all’altra con le scrivanie a sparare cazzate dal mattino alla sera; lavoriamo insieme da un paio di mesi e ci siamo trovate subito in sintonia. Inoltre ci accomuna il fatto di avere due figlie piccole che frequentano lo stesso asilo aziendale. Giorgia e Beatrice come noi grandi, trascorrono insieme da ormai sei mesi quasi tutte le mattine della settimana a giocare, ballare, colorare e chi più ne ha più ne metta… Oggi finalmente siamo riuscite a vederci dopo il lavoro e dopo l’asilo a casa dei miei, dove le bambine hanno potuto correre un pò nel prato, giocare a palla e saltellare sui gonfiabili. Siamo stati tutti davvero molto bene. Dirò una banalità, ma è molto bello sentirsi in sintonia con una persona con cui hai così tante cose in comune…. Il nascere di questa bella amicizia, soprattutto dopo aver superato i trent’anni, dove la difficoltà ad intrecciare qualsiasi tipo di rapporto con le altre persone è maggiore, mi lascia piacevolmente sorpresa e nello stesso tempo molto molto felice.

Visto da lei, visto da lui

Ieri mio padre è andato a prendere Giorgia all’asilo nido all’una, come fa ogni giorno ormai da febbraio a questa parte (monumento ai miei genitori). Luca era in castigo dentro al box, perchè aveva dato due spintoni a mia figlia e le maestre lo avevano giustamente punito. Normale amministrazione ormai. Sono bambini e va bene così.
Durante il pomeriggio chiediamo ripetutamente alla bambina “Cosa ti ha fatto Luca oggi????” giusto per vedere se si ricorda quanto è accaduto poche ore prima e se capisce quello che le viene chiesto. E lei “Pum pum!!!”, che bello penso io, a domanda risponde… Brava bambina.
E io “Ma si dai che non è successo niente, voleva solo giocare, non l’ha fatto apposta. Domani fate pace e giocate di nuovo insieme…”
Orgogliosa del fatto che Giorgia ricordi le cose accadute all’asilo, la sera quando arriva Marco le dico “Dai amore, racconta a papà cosa ti ha fatto Luca oggi??….” E Marco “Perchè, che c***** gli ha fatto quel *********?????? E’ Giorgia dimmi cosa ti ha fatto quel *******??? A me quello li non mi è mai piaciuto, se dici a papà cosa ti ha fatto poi papà lo sistema…..”
Ok, da oggi credo che sia meglio non raccontare certe sciocchezze al papà, soprattutto se così geloso della figlia….

Diario di una vacanza – Finalmente epilogo

27 giugno: agonia
Ed eccoci qui. Purtroppo è arrivato anche il momento di pagare il conto e partire. La vacanza è stata bella, forse un pò corta, ma bella, anche se in dirittura d’arrivo. Ok, facciamo colazione e carichiamo i bagagli. Destinazione: Padova e dintorni. Si, perchè abbiamo deciso di concederci ancora un giorno di “ferie” e andare a salutare dei miei carissimi cugini che raramente mi capita di vedere per ovvi motivi di distanza, ma che non mi impediscono di essere loro legatissima. Errore fatale: decidiamo di non imboccare immediatamente l’autostrada a Bologna, ma di percorrere la Faentina (per guadagnare un pochino di tempo) per poi entrare in autostrada a Ferrara fino a Padova e pranzare finalmente tutti insieme, noi tre e i miei cugini….. Perchè errore fatale??? O se preferite sfiga nera? Ecco perchè, leggetevi QUESTO.
Insomma, come avete letto, le giunture metalliche saltate dal ponte ci hanno tranciato la ruota posteriore di netto e tagliato addirittura il copricerchio.
Ed ecco l’agonia:
ore 09:30 Il fattaccio. Dopo esserci trascinati nel parcheggio di un distributore a pochi metri da quel ponte maledetto, per fortuna ombreggiato, attendiamo che la polizia arrivi per stendere il verbale e fare le fotografie alla macchina, documenti con i quali speriamo di ottendere il risarcimento danni dall’Anas….
ore 10:00 Attesa. Cortesemente la stradale ci chiama un carro attrezzi che ci porterà in officina per eseguire pit-stop e cambio gomma.
ore 11:00 Arrivano i soccorsi. Ecco qui il carro attrezzi che finalmente ci carica e ci porta alla base… Immaginate cosa significa attendere per un’ora un mezzo di soccorso in mezzo a una strada, con trenta gradi all’ombra e una bambina di quindici mesi … Tanto per gradire, il meccanico ci invita ad avere un pochino di pazienza, e ad aspettare il suo collega che si occuperà della nostra macchina. Anche il collega è in giro a recuperare qualche poverino che come noi è in panne già di domenica mattina ….
ore 11:45 Arriva il collega. Discussione sul da farsi e meeting sulla soluzione….. In officina ci sono due enormi pastori tedeschi, che ci gironzolano tranquillamente intorno; sono docilissimi, ma io devo fare mangiare la bambina e non mi va che per sbaglio i cani addentino anche lei mentre tentano di rubarle qualche briciola di cibo…. Temperatura in aumento. E anche incazzatura…
ore 12:30 Lunch. Faccio mangiare Giorgia, chiusa in macchina con i finestrini alzati, lontano dai cani e da ogni eventuale rischio … Non è il massimo mi rendo conto, ma almeno è un pranzo. Provo ad andare in bagno ma ci rinuncio subito… il rischio tetano è troppo elevato.
ore 14:00 Siamo un pò tesi. Paghiamo il conto alla carrozzeria a intervento finito, e speriamo che il verbale della polizia ci faccia ottenere il risarcimento dei danni subito, anche se ci hanno avvisato, avverà fra secoli, se avverrà…
ore 14:15 Si parte. Ci rimettiamo in viaggio, con le pive nel sacco, verso casa; troppo nervosi e troppi stanchi per puntare verso Padova, e pensare che a quest’ora avremmo già finito di pranzare tutti insieme!!! Oltre ad essere stanca e arrabbiata per l’accaduto, mi assale una terribile malinconia nei confronti dei miei cugini a cui penso per tutto il viaggio di ritorno. L’occasione di riabbracciarsi era perfetta e invece è andato tutto all’aria. Ho promesso di andarli a trovare e in ogni caso lo farò…
ore 17:00 A casa. Siamo stanchissimi. Siamo arrivati. Siamo stati in macchina per otto ore. Ma non siamo andati in vacanza al Sud. Siamo solo un pò sfigati….

Ragazza madre sposata

Oggi mi sento così… e non solo oggi. Spesse volte. La frase che dice “i figli sono delle madri” nel mio caso calza a pennello. Ora mi direte che scopro l’acqua calda, che gli uomini sono fatti tutti con lo stesso stampo, e da che mondo e mondo sono le mamme che si occupano dei bambini e che mandano avanti la baracca. Ma i tempi non erano un pò cambiati??? O siamo rimasti ancora al paleozoico??? Divagazioni a parte, questa sera mi sono trovata di fronte a un raro (o forse no!) caso di papà-mammo. In occasione del compleanno di un amico siamo stati invitati ad una grigliata, dove erano presenti parenti ed amici comuni, fra cui una coppia con una bimba di diciassette mesi. Molto bene penso, così le bambine potranno giocare fra di loro. Infatti così è stato e come al solito, con mia grande fatica, ho dovuto tenere a bada l’esuberanza di Giorgia rincorrendola ovunque, impedendole di farsi male, di cadere, o di far del male alla piccola amichetta. Combattendo contro il caldo e le zanzare le ho dato da mangiare, le ho fatto fare circa cinquanta giri sullo scivolo, un paio sull’altalena (si vede che ultimamente non impazzisce per lei), le sono stata vicino nelle sue centocinquanta arrampicate dentro ad un cubo di plastica per evitare si spaccasse la testa, come al solito ho mangiato un pò da seduta e un pò in piedi, l’ho cullata quando le è venuto sonno, e me ne sono andata via prima di tutti per portarla a nanna (mio marito è ancora li in questo momento….). Marco se ne è rimasto comodamente seduto a strafogarsi di cibo e chiacchierare con tutti, e solo se incitato da me fino allo sfinimento si è occupato di Giorgia, ma ovviamente per pochi minuti. Ok, questo è mio marito, in fondo sono tutti così no??? Vogliamo parlare del papà di C. (bimba di diciassette mesi)??? Allora…. tutto quello che ho fatto io, lo ha fatto lui anche mille volte meglio di me. E lei? Sua moglie??? Comodamente seduta, rilassata e sorridente a chiacchierare indovinate con chi??? Con mio marito!!!! No, non è gelosia nei confronti di lui questa, è invidia pura nei confronti di lei!!!!! Alla fine ho passato tutta la serata in piedi con le due bambine e questo papà fantastico e come al solito non mi sono goduta niente…. la festa per me è stata ritornare a casa esausta e potermi finalmente riposare. Non pretenderei che mio marito si sostituisse completamente a me nel ruolo di mamma, come nel caso di questa coppia (anche se ammetto che si, è una figata!), ma che almeno ci dividessimo i compiti a metà permettendo così a me di riprendere un pò il fiato.
Mi sento una ragazza madre sposata perchè percepisco in me tutto il peso e le responsabilità che derivano dall’avere un figlio, e sento che mio marito ancora non se ne è ancor del tutto fatto carico…. Avere un bambino cambia la vita, ma non è giusto che cambi solo quella di noi donne, e che gli uomini si possano permettere il lusso di fare un pò quello che vogliono. Certo, sta a noi “educarli”, ma perchè non ci arrivano mai da soli????
Del resto l’ho sempre detto di avere due figli no?????

Lazzaretto

Postiamo poco, ma ci sbattiamo tanto… Qui nella nostra famiglia si è accanito un alone di sfiga pazzesco, oltre che di calura estiva ai limiti della tollerabilità, come se già non fosse abbastanza…. E la cosa brutta è che la sfiga purtroppo ha colpito le piccoline della famiglia… Le nostre tre piccole donnine che a turno hanno varcato la soglia dell’ospedale e della pediatria.

Emily, 22 mesi, la nostra cuginetta, ha un virus intestinale bastardo e malefico che circola ultimamente dalle nostre parti. Non ho ancora avuto occasione di vederla ma poverina immagino come sia sbattuta… E il caldo non aiuta per niente….

Serena, 8 mesi, altra cuginetta, ha la sesta malattia. Tre giorni e tre notti con febbre alta e pianti continui poverina, per poi riempirsi di macchie ieri sera e far capire finalmente a mamma e papà di che cosa si trattasse… Cura antibiotica… E il caldo ancora una volta non aiuta….

Giorgia, 15 mesi, my baby, con ghiandole linfatiche in testa un pò gonfie di sicuro è la meno grave, ma per sicurezza un’occhiatina dal dottore l’abbiamo fatta dare, così siamo tutti tranquilli… Un pò di gola arrossata, ma con questo caldo è normale, magari suda, poi una leggera arietta…. E il caldo proprio non aiuta, anzi, rompe il cazzo a tutti!!!! Ecco cosa sta facendo questo caldo. Questa non è un’estate, è un’agonia, e con queste piccoline un pò ammalate la situazione peggiora notevolmente…. Noi tre mamme siamo: stanche, accaldate, nervose, accaldate, desiderose di dormire, accaldate, preoccupate, accaldate, sudate, accaldate, accaldate e accaldate!!!!!

Un augurio alle tre pulcine!

….E scusate per il ripetersi delle parole caldo e accaldate….. ma….. ho troppo caldo!!!!!!!!