Un mondiale fa

Un mondiale fa…. io e Marco stavamo insieme da solo un mese e ci sentivamo due ragazzini di quindici anni… abbiamo visto insieme tutte le partite dell’Italia al bar, insieme agli amici, ci siamo emozionati, ci siamo incazzati e abbiamo pianto di gioia quando abbiamo vinto… Nessun problema, solo quello di dove andare dopo la partita a festeggiare e a fare casino… Oggi siamo marito e moglie e le partite ce le guardiamo a casa, nel letto, con la bambina in mezzo, mentre la facciamo addormentare, sperando succeda presto perchè siamo sconvolti dalla giornata trascorsa. Credo che di alcune partite non riusciremo a vedere nemmeno il finale, talmente fusi che siamo la sera…
Un mondiale fa…. quasi non sapevo cucinare, nè fare alcun lavoro domestico o fare la spesa, o essere una buona amministratrice di casa. Il mio budget mensile lo destinavo a estetista, cene, piscina, lampade abbronzanti, vestiti, creme di ogni tipo, discoteca, cazzate del momento. A chi dice che forse sono stati soldi buttati, o momenti sprecati, dico che è stato giusto così. Ho vissuto la mia gioventù impregnandola di episodi intensissimi, divertenti e indimenticabili, che oggi mi permettono di non avere alcun tipo di rimpianto. Perchè oggi la vita è cambiata, eccome se lo è… Dall’estetista ci vado sempre, e anche a cena e in piscina (in discoteca certamente no…), ma devo fare sempre i conti con il mio dolce “capo”. Una piccola topolina che mi condiziona ogni secondo della giornata e che rende ogni mia uscita, o impegno o attività molto difficile da svolgere, vuoi per il pochissimo tempo che lei mi concede, vuoi per la fatica impiegata per fare ogni cosa insieme a lei. Naturalmente il mio budget personale si è ridotto ai minimi termini, perchè impiegato in acquisti del tutto inaspettati, almeno fino a qualche tempo fa: pannolini, creme si, ma per il culetto!, pappe, latte, vestitini e qualche altro miliardo di cose di cui i bambini piccoli necessitano. Inoltre sono diventata una brava casalinga, svolgo le faccende di casa in maniera più che sufficiente e non ho mai avvelenato mio marito in cucina….
Un mondiale fa…. la mia adorata nonnina era ancora qui. Almeno ha visto l’Italia vincere, e ha anche visto nascere le sue due pronipoti; prima Emily, poi Giorgia e inotre ha visto me e Marco sposarci. Ma questo non mi consola affatto, anzi, mi fa ancora soffrire molto il fatto che si sia goduta mia figlia solo per due mesi. Se ora fosse qui, sarebbe la donna più felice del mondo, in mezzo alla sua splendida famiglia… Oggi mi manca terribilmente, mi manca il fiato ogni volta che penso a lei e gli occhi mi fanno male perchè le lacrime arrivano all’improvviso e con prepotenza vogliono uscire subito, come se loro potessero dare sfogo a tutta la rabbia e il dolore che provo. Un dolore che difficilmente si placherà…
Un mondiale fa…. avevo occhi solo per Marco, e testa solo per noi due e la nostra splendida storia. Oggi quegli occhioni di bimba mi fanno provare un tipo di amore che solo per un figlio si può sentire e che non avrei mai pensato potesse essere così forte.
Un mondiale fa…. lei non esisteva. Oggi non ne posso più fare a meno.
Un mondiale fa…. l’Italia diventava campione del mondo. Io ero una ragazzina. Oggi io sono diventata una mamma, una moglie, una donna…
E i nostri azzurri faranno il bis?????
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