Diario di una vacanza – Secondo tempo

22 giugno: e dopo la tempesta…. il sereno….
Sole, sole, sole!!! Tiepido, ma pur sempre sole! Temperatura in salita di +10° rispetto a ieri. Si va in spiaggia, mattina e pomeriggio. L’esperienza non è affatto facile, Giorgia corre fra i lettini, saluta tutti i villeggianti e segue di corsa ogni bambino che passa… Siamo distrutti, cerchiamo di alternarci nel rincorrerla ovunque certi che da grande di sicuro sarà una maratoneta. E io che pensavo di venire al mare per rilassarmi!!! Sfortunatamente l’acqua è molto fredda, e la si può solo guardare dalla spiaggia….

… e “pucciarci” giusto i piedini…

Noto con una certa delusione che Giorgia non è particolarmente entusiasta del mare. Data la sua indole particolarmende demoniaca mi aspettavo che non lo temesse affatto e che gli corresse incontro con curiosità. Invece il suo atteggiamento è stato subito di rifiuto totale, e poi di diffidenza costante; se ne stava buona buona vicino alla mamma e al papà e non si muoveva, e quando si bagnava i piedini quasi sempre voleva venire in braccio. Comunque credo sia normale che il primo giorno di spiaggia i piccolini si debbano un pò ambientare. La giornata comunque è trascorsa tranquilla e serena, finalmente sotto il sole.
E per chiudere in bellezza, giostre, giostre e ancora giostre!!!! Ma non la stiamo viziando un pò troppo?? Si e allora????? Facciamo soltanto bene……..

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To be continued…..

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Diario di una vacanza – Primo tempo

20-21 giugno: l’autunno
Casa-Milano Marittima: 09.30-13.30 (compresa pausa in autogrill)
Il viaggio è andato benissimo, anche se per tutto il tempo sotto il temporale. La bambina è stata spettacolare, ha dormito per la maggior parte del tragitto e si è scocciata della sfacchinata in macchina soltanto a Ravenna, praticamente giunti a destinazione. Facciamo così una breve sosta in autogrill dove la bimba si fa una rustichella, un omegeneizzato gusto agnello e un goccetto di coca-cola (del resto è in ferie anche lei…).
L’albergo in cui alloggiamo è molto carino, peccato che la pioggia sia la costante di tutta la giornata… La bimba è indemoniata, appena toccata terra con i piedini, gira per ogni centimentro quadrato dell’albergo e noi che la rincorriamo per ogni dove…. Si prospetta una vacanza all’insegna di grandi corse… io e Marco speriamo che questo comportamento sia dovuto dalla noia del viaggio in macchina e dal fatto di dover star ferma per tutta la mattina, ma in fondo, purtroppo, sappiamo molto bene che non è così… Per fortuna satanina si distrae con il carrello porta bagagli….
Ci sistemiamo in camera e disfiamo le valigie, ci rilassiamo un pò tutti, e in fretta e furia passa questo pomeriggio così freddo e così uggioso…. Purtroppo le previsioni dicono che anche domani sarà così e questo non ci rallegra di certo; va bè, siamo comunque in vacanza, e chissenefrega!!!!!
Per la cronaca: ci vediamo la partita Italia-Nuova Zelanda: 1-1 (schifo!!!)…
Dopo un’ottima cena in albergo, decidiamo di fare un giretto per il centro città e di portare la piccolina in una delle tante sale giochi che pullulano qui a Milano Marittima. Inutile dire che lei adora le giostrine e che avremo fatto minimo dieci giri su qualsiasi tipo di macchinina…. L’esperienza della sala giochi decisamente mi mancava: una miriade di piccoli indemoniati e sovraeccitati che passano da una giostrina all’altra con l’adrenalina a mille. Non credo sia una cosa molto salutare per loro, sebbene divertentissima, e di sicuro non per i genitori, che all’ultimo giro del bimbo in giostra sono stremati. E pure noi. Per riprenderci dall’avventura ci beviamo una birra in un pub, e la bambina percorre in questo locale circa dieci chilometri tutti di corsa. Stanchissimi, decidiamo di andare a dormire e finalmente Giorgia si addormenta durante il tragitto sul passeggino. Sono le undici di sera. Ci sono tredici gradi nell’aria. La gente ha i piumini addosso e i bimbi sono imbaccuccati come fosse inverno con copertine sulle gambe e cappellini di lana. Novembre. Non siamo attrezzati. Per niente. Siamo anche un pò giù di morale.
Nella speranza di un giorno migliore andiamo tutti a dormire e crolliamo distrutti tra le braccia di Morfeo… E per la prima volta, dopo poco più di un anno dalla sua morte, sogno la mia adorata nonnina che mi stringe in un lungo e caldissimo abbraccio. Bellissimo.
Risveglio. Questo è il panorama che si vede dalla nostra camera….
E questa la situazione in spiaggia alle dieci di mattina:

Deserto. Freddo. Pioggia. Quattordici gradi. Dopo colazione facciamo un timido tentativo di uscita, ma i luoghi al coperto sono presi d’assalto e non ci va di fare ore di code di attesa sotto l’acqua. Inoltre siamo molto poco attrezzati per affrontare un’intemperia con una bimba così piccola. Si ritorna in albergo dove si pranza e si fa un sonnellino pomeridiano, complice la noia di questa seconda giornata autunnale. Anche per Giorgia la situazione non è ottimale: è abituata a spazi aperti, non a stare chiusa in una camera di albergo e in macchina… Va bè dai, migliorerà…
Infatti verso sera il tempo ci concede una tregua e passiamo l’ora dell’aperitivo alle giostre (ancora???) per far muovere un pò la piccola e farci perdonare per il noioso pomeriggio trascorso… Inutile dire che dopo la cena si va a letto presto, nella speranza di un giorno decisamente migliore.
E due giorni sono andati…….

To be continued…..

Barbapapà

Ve li ricordate??? Io si, e anche molto bene. Credo fossero in assoluto uno dei miei cartoni animati preferiti quando ero bambina… Non aspettavo nient’altro che arrivasse il momento di un’altra puntata, ogni giorno il mio appuntamento imperdibile… non vedevo veramente l’ora!!! Incredibile quanto questo ricordo sia così nitido seppure molto molto lontano.
Tutte le sere l’appuntamento con i Barbapapà si ripete: infatti prima di fare la nanna, io e Giorgia ci leggiamo insieme una storia che li riguarda e ogni giorno le faccio conoscere un componente diverso di questa meravigliosa famiglia….
Barbamamma e Barbapapa’: i due affettuosissimi genitori con il loro sette splendidi pargoletti.
Barbabarba: il componente della famiglia tutto nero e peloso, l’artista, il creativo.
Barbabravo: tutto azzurro, è uno scienziato. Studia chimica, astrofisica, genetica e altre materie molto complesse.
Barbottina: è tutta arancione, studia e legge moltissimi libri e per questo sa moltissime cose. Ha un bel caratterino e i suoi fratelli devono stare attenti a non contraddirla!!!!
Barbabella: è tutta viola. E’ molto bella e anche molto vanitosa. Odia i ragni e i vermetti….
Barbazoo: tutto giallo. Ama la natura, e sa veramente tutto sugli animali, le piante, il clima e l’inquinamento…
Barbaforte: tutto rosso. Ama lo sport, vuole sempre vincere e vuole essere un detective. Ha una cagnolina di nome Lolita.
Barbalalla: è tutta verde. Ama la musica ed è una vera artista e sa suonare tantissimi strumenti. Si interessa di botanica e di ecologia.
La mia bambina è un pò Barbabella, perchè si sta rivelando una gran vanitosa, un pò Barbazoo, perchè le piace tantissimo stare in mezzo alla natura e gli animali, ed anche un pò Barbalalla perchè la musica la fa letteralmente impazzire!!! E il vostro cucciolino, a quale Barbapapà somiglia????

Quando il bebè va in vacanza (- 5 giorni….)

LISTA GIORGIA

Per il mare:
crema solare e crema doposole (ci sono)
costumi da bagno (ci sono, tre topless e uno intero)
salvagente con mutanda (non si sa mai…)
occhiali da sole (lasciamo perdere, regalo della nonna…)
pannolini da mare (anche no)
ciabattine (vedi foto post precedente)
asciugamani (va bè, le cose scontate non le scrivo più…)
paletta, secchiello e formine (pinne, fucile ed occhiali)

Per il pronto soccorso:
tachipirina
crema contusioni
crema scottature
crema zanzare e dopopuntura
supposte otite
soluzione fisiologica naso chiuso
crema per gengive

(posso portare solo la tachipirina????, ma tutta sta roba e questa apprensione che debba per forza succedere qualcosa è necessaria? e poi siamo a Milano Marittima, non nel Sahara…. va bè qui ci sarà da ragionarci sopra…)
Everyday:
vestiti (di ogni tipo e per ogni stagione, dalla passeggiata in Amazzonia all’escursione al Polo Nord)
passeggino (per forza)
seggiolino da tavolo (se mangiamo in qualche locale)
lettino da campeggio (no, in dotazione in albergo)
seggiolone (come lettino da campeggio)
borsa mary poppins prima necessità per cambio pannolino e quant’altro…
miny beauty case (per piccole vanità…)
rendinelle di sicurezza per passeggiate in mezzo alla folla (dette anche giunzaglietto)
l’amico del cuore Foffy
Ora: più o meno questa lista dovrebbe essere completa… Sono giorni che ci penso e ci ripenso: ho omesso qualcosa di VERAMENTE importante o VERAMENTE necessario????
Se si, vi prego fatemelo sapere. In fretta. Parto domenica…..

Un mondiale fa

Un mondiale fa…. io e Marco stavamo insieme da solo un mese e ci sentivamo due ragazzini di quindici anni… abbiamo visto insieme tutte le partite dell’Italia al bar, insieme agli amici, ci siamo emozionati, ci siamo incazzati e abbiamo pianto di gioia quando abbiamo vinto… Nessun problema, solo quello di dove andare dopo la partita a festeggiare e a fare casino… Oggi siamo marito e moglie e le partite ce le guardiamo a casa, nel letto, con la bambina in mezzo, mentre la facciamo addormentare, sperando succeda presto perchè siamo sconvolti dalla giornata trascorsa. Credo che di alcune partite non riusciremo a vedere nemmeno il finale, talmente fusi che siamo la sera…
Un mondiale fa…. quasi non sapevo cucinare, nè fare alcun lavoro domestico o fare la spesa, o essere una buona amministratrice di casa. Il mio budget mensile lo destinavo a estetista, cene, piscina, lampade abbronzanti, vestiti, creme di ogni tipo, discoteca, cazzate del momento. A chi dice che forse sono stati soldi buttati, o momenti sprecati, dico che è stato giusto così. Ho vissuto la mia gioventù impregnandola di episodi intensissimi, divertenti e indimenticabili, che oggi mi permettono di non avere alcun tipo di rimpianto. Perchè oggi la vita è cambiata, eccome se lo è… Dall’estetista ci vado sempre, e anche a cena e in piscina (in discoteca certamente no…), ma devo fare sempre i conti con il mio dolce “capo”. Una piccola topolina che mi condiziona ogni secondo della giornata e che rende ogni mia uscita, o impegno o attività molto difficile da svolgere, vuoi per il pochissimo tempo che lei mi concede, vuoi per la fatica impiegata per fare ogni cosa insieme a lei. Naturalmente il mio budget personale si è ridotto ai minimi termini, perchè impiegato in acquisti del tutto inaspettati, almeno fino a qualche tempo fa: pannolini, creme si, ma per il culetto!, pappe, latte, vestitini e qualche altro miliardo di cose di cui i bambini piccoli necessitano. Inoltre sono diventata una brava casalinga, svolgo le faccende di casa in maniera più che sufficiente e non ho mai avvelenato mio marito in cucina….
Un mondiale fa…. la mia adorata nonnina era ancora qui. Almeno ha visto l’Italia vincere, e ha anche visto nascere le sue due pronipoti; prima Emily, poi Giorgia e inotre ha visto me e Marco sposarci. Ma questo non mi consola affatto, anzi, mi fa ancora soffrire molto il fatto che si sia goduta mia figlia solo per due mesi. Se ora fosse qui, sarebbe la donna più felice del mondo, in mezzo alla sua splendida famiglia… Oggi mi manca terribilmente, mi manca il fiato ogni volta che penso a lei e gli occhi mi fanno male perchè le lacrime arrivano all’improvviso e con prepotenza vogliono uscire subito, come se loro potessero dare sfogo a tutta la rabbia e il dolore che provo. Un dolore che difficilmente si placherà…
Un mondiale fa…. avevo occhi solo per Marco, e testa solo per noi due e la nostra splendida storia. Oggi quegli occhioni di bimba mi fanno provare un tipo di amore che solo per un figlio si può sentire e che non avrei mai pensato potesse essere così forte.
Un mondiale fa…. lei non esisteva. Oggi non ne posso più fare a meno.
Un mondiale fa…. l’Italia diventava campione del mondo. Io ero una ragazzina. Oggi io sono diventata una mamma, una moglie, una donna…
E i nostri azzurri faranno il bis?????

Quando il bebè va in vacanza (- 9 giorni….)

Vi avverto.!!! Questa settimana parleremo esclusivamente di vacanze e di preparazione alla partenza… Infatti manca poco poco più di una settimana al lietissimo ed attesissimo evento!!!! Intanto vi mostro alcuni dei milioni di vestiti che credo di mettere in valigia per Giorgia; seguiranno paranoie e paturnie sulla preparazione appunto, del suo bagaglio….. Dimenticavo… un ringraziamento speciale all’orsacchiotto Trufy e al cagnolino Foffy, migliore amico di mia figlia, per la loro disponibilità nel farci da modelli….